16.02.2021 h 11:31 commenti

L'Istat fa la fotografia a Prato: popolazione stabile e quasi un residente su cinque è di origine straniera

Resi noti i primi numeri del censimento permanente per il 2018 e il 2019. In provincia i residenti sono 257.073, nel capoluogo 194.223. Lieve l'incremento di abitanti con Vaiano e Poggio a Caiano che perdono qualche unità
L'Istat fa la fotografia a Prato: popolazione stabile e quasi un residente su cinque è di origine straniera
La provincia di Prato ha chiuso il 2019 con 257.073 residenti: 131.771 femmine e 125.302 maschi. Una popolazione multietnica con 47.521 stranieri, 31.289 dei quali provenienti dall'Asia e per la stragrande maggioranza dalla Cina. Una popolazione che nel 2019 ha rallentato la sua crescita segnando un attivo di 539 residenti, poca cosa rispetto agli aumenti di qualche tempo prima: basti pensare che dal 2011 l'avanzata ha registrato un incremento medio di 1.593 abitanti l'anno. Sono alcuni dei numeri che anticipano il censimento permanente Istat per il 2018 e il 2019. L'area pratese, su scala regionale, è quella che, con il 5,6 per mille di media annua, ha aumento più di tutti i suoi residenti.
Il comune di Prato è passato da 193.723 abitanti nel 2018 a 194.223 nel 2019. Il segno più non ha riguardato tutti i territori della provincia: Vaiano e Poggio a Caiano hanno fatto un passo indietro, la prima passando da 10.074 a 10.006 e la seconda da 10.071 a 9.993 residenti.
La popolazione straniera è cresciuta, seppure con qualche distinguo: 45.448 i cittadini nel 2018, 47.521 nel 2019. Ma mentre sono diminuiti gli europei e gli africani, sono aumentati gli asiatici che da 28.850 che erano nel 2018 sono passati nel giro di un anno a 31.289 con una media di 5 nuove iscrizioni all'anagrafe ogni giorno.
Il grosso della popolazione asiatica – dove per Asia si intende quasi esclusivamente la Cina – è residente a Prato: 27.807 abitanti su un totale provinciale di meno di 31.300; numeri in migliaia anche a Montemurlo (1.221) e a Carmignano (1.034).
Un passo in avanti lo ha fatto anche la comunità americana: erano 1.075 i cittadini residenti nel 2018, sono passati a 1.103 nel 2019. Tra le etnie, che il censimento Istat divide per continenti, risulta anche l'Oceania da cui provengono 4 cittadini, tutti residenti a Prato.
Poco meno di 100mila, per la precisione 99.945, le persone di sesso femminile residenti a Prato nel 2019, circa 200 in più dell'anno precedente; i maschi sono aumentati di più passando da 93.969 a 94.278. Solo un comune dell'area pratese ha una prevalenza maschile: si tratta di Cantagallo dove, nel 2019, risultavano all'anagrafe 1.539 femmine e 1.609 maschi.
Per quanto riguarda le fasce d'età, nel 2019 erano 43.148 gli under 18, un po' meno dell'anno precedente quando la quota era 43.369. A livello provinciale, la fascia prevalente è quella tra 45 e 49 anni nel 2019, ringiovanita rispetto al 2018 quando, invece, a svettare era quella tra 50 e 54 anni. Gli ultracentenari erano 42 nel 2018, 49 nel 2019.
Prendendo a riferimento la popolazione da 15 anni in su, l'Istat ha contato nel 2019 115.994 occupati su una forza lavoro di 128.145, con 12.151 in cerca di lavoro; delle 93.366 'non forze lavoro', contati 48.358 cittadini titolari di pensione, 15.804 studenti, 17.829 casalinghe e 11.375 in altra condizione.
Il censimento ha ricordato anche quanti eravamo nel 1951 e, da lì in avanti, di quanto siamo aumentati a intervalli di 10 anni: in tutta l'area pratese gli abitanti erano 111.769, passati a 145.703 nel 1961, 181.606 nel 1971, 206.374 nel 1981, 217.244 nel 1991, 227.886 nel 2001, 245.916 nel 2011. Il comune di Prato è passato da 77.631 residenti nel 1951 a 165.707 nel 1991, a 185.456 nel 2011.
nadia tarantino
 

Data della notizia:  16.02.2021 h 11:31

 
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