03.04.2020 h 17:27 commenti

L'Asl stoppa i tamponi fatti da privati: i laboratori prima devono dare la precedenza a quelli delle strutture pubbliche

La decisione presa dopo le polemiche sollevate ieri dall'iniziativa di alcuni istituti pratesi. Oggi la diffida a non eseguire altre analisi prima di aver esaurito quelle chieste nell'ambito della convenzione con l'azienda sanitaria
L'Asl stoppa i tamponi fatti da privati: i laboratori prima devono dare la precedenza a quelli delle strutture pubbliche
Stop ai tamponi privati a pagamento. L'Asl Toscana Centro ha diffidato i laboratori convenzionati che lavorano anche con gli istituti privati ad accettare i loro campioni prima di aver onorato quanto stabilito dalla convenzione con l'azienda sanitaria. In sostanza, tradotto: prima rispetti quantità e tempistica concordata con il pubblico, poi e solo poi ti occupi della domanda privata. 
Di conseguenza i laboratori sono stati costretti a disdire gli impegni presi con le strutture private, comprese quelle pratesi, che in queste ore stanno annullando tutti gli appuntamenti presi da lunedì prossimo in poi pagando oltre 100 euro a tampone.
Con questa mossa, l'azienda sanitaria e la Regione riprendono in mano le redine del controllo del settore che forse per qualche giorno avevano perso. A far esplodere il problema dell'offerta privata in piena emergenza sanitaria e con tutte le difficoltà che il pubblico sta riscontrando nell'allargare la platea delle persone a cui effettuare il tampone, è stata ieri, 2 aprile, la pubblicità del servizio tamponi a pagamento che una struttura privata pratese avrebbe voluto far partire da lunedì prossimo. Le reazioni del mondo politico pratese sono state numerose tanto da alzare un polverone (LEGGI). Oggi l'intervento dell'Asl e della Regione per ristabilire l'ordine delle priorità.
Il secondo passo è attivare le Usca, unità speciali per il tampone a domicilio su segnalazione della medicina generale, anche a Prato. A Pistoia e Firenze sono già partite. 
In serata poi, il presidente della Regione Enrico Rossi, è intervenuto anche sui test seriologici precisando che "solo i privati convenzionati col sistema sanitario toscano potranno effettuarli per il Coronavirus in Toscana, perché data la scarsità di tali test non sono possibili iniziative che non siano tracciabili e che avrebbero uno scarsissimo significato. Pensiamo che le strutture private che dispongono di test sieriologici possono organizzarsi con noi - ha aggiunto Rossi -. Siamo disponibili a fare convenzioni e lavorare insieme. Ai cittadini voglio spiegare che se il test viene effettuato al di fuori di questo quadro per noi non ha un valore, e non potrà passare al successivo esame diagnostico molecolare". "Bisogna precisare - ha osservato ancora - che i test seriologici di per se non hanno una valenza diagnostica definitiva, e dunque se si risulta positivi bisogna poi passare all'esame diagnostico molecolare. Al singolo individuo riconosciamo l'accesso al test su richiesta del medico di famiglia, se manifesta sintomi influenzali". Il governatore ha avvertito che "se ci venissero segnalate iniziative al di fuori di questo quadro, noi non avremo timore ad avvertire immediatamente la Protezione civile nazionale e chiedere il sequestro dei test. Vogliamo collaborare con il privato ma non possiamo permettere azioni in cui i cittadini vengano turlupinati, e neanche possiamo permettere che ci sia uno spreco di risorse fuori da un quadro di priorità stabilito dalla sanità pubblica". "Un quadro - ha concluso - che ci permette di tracciare questi test" che "facciamo gratuitamente a spese del servizio sanitario regionale". 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  03.04.2020 h 17:27

 
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