23.09.2022 h 13:23 commenti

L'Asl rinnova il contratto per un anno a 19 sanitari precari. Cgil: "Garantita la continuità dei servizi"

Il sindacato rivendica anche 219 rinnovi, fino al 31 marzo del 2023, dei contratti interinali di cui 74 infermieri, 27 ostetriche, 117 operatori socio sanitari e 1 operatore tecnico
L'Asl rinnova il contratto per un anno a 19 sanitari precari. Cgil: "Garantita la continuità dei servizi"
L'Asl Toscana centro ha rinnovato per un altro anno il contratto a tempo determinato di 19 sanitari in servizio nel territorio pratese. Diciassette infermieri e due ostetriche, quindi, proseguiranno il loro lavoro nella zona distretto di Prato per altri 12 mesi. In particolare, il nuovo contratto coprirà l'intervallo di tempo che va dal 1° ottobre al 30 settembre del 2023. “La  delibera dell’Asl Toscana Centro premia la zona pratese destinando a quella il rinnovo di 19 contratti di  lavoro sui 72 complessivi per tutta l’area di Firenze, Prato, Pistoia e Empoli. – afferma in un comunicato il segretario della Fp Cgil di Pistoia e Prato Sandro Malucchi che rivendica il  risultato citando l’accordo firmato da Cgil, Cisl e Uil con la Regione Toscana l’8 settembre scorso -Nel  verbale di confronto abbiamo ottenuto il rinnovo dei 72 contratti a tempo determinato per un’annualità  e ben 219 rinnovi, fino al 31 marzo del 2023, contratti interinali di cui 74 infermieri, 27 ostetriche, 117  operatori socio sanitari e 1 operatore tecnico. Si aspetta inoltre la stabilizzazione, anche questo oggetto  del verbale di accordo, per 148 operatori sanitari e 40 medici da effettuarsi entro la fine dell’anno.”
Le operazioni di rinnovo contrattuale dei tempi determinati graveranno sul bilancio della Asl Toscana  Centro per 1.760.000 euro, per 466.000 euro sull’ex ASL 4 di Prato, da riparametrare sui due bilanci di  esercizio 2022 e 2023 e di 4.424.720 euro per l’acquisto dei servizi sanitari utilizzando il lavoro interinale. “La misura assunzionale prevista è effettuata nel rispetto dei vincoli di bilancio a cui sono sottoposte le  Asl e la Regione (il tetto di spesa del personale è contenuto entro lo storico della spesa risalente al 2004  ridotto di un ulteriore 1,4%) e risponde alle esigenze di salute che gravano sulla cittadinanza in un  periodo particolarmente complicato. D’altra parte – conclude la nota della Fp Cgil – la recente pandemia  dovrebbe averci insegnato che ciò che conta non è l’osservanza delle finalità economiche di bilancio ma  il raggiungimento degli obiettivi di salute.” 
 

Data della notizia:  23.09.2022 h 13:23

 
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