26.11.2021 h 11:55 commenti

L'Asl attiva 70 infermieri di famiglia e di comunità sul territorio pratese

Dopo l'esperienza positiva nei presidi territoriali di Carmignano e Poggio a Caiano, il modello è stato allargato a tutta la provincia
L'Asl attiva 70 infermieri di famiglia e di comunità sul territorio pratese
Sono settanta gli infermieri di famiglia e comunità a disposizione della popolazione della provincia di Prato. E' quanto annunciato, in una nota, dall'Azienda Usl Toscana centro. Si tratta di nuovi professionisti della salute per le cure territoriali che lavorano con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita della persona nel suo contesto familiare. Questo nuovo modello infermieristico è stato attivato nel 2019 nei presidi territoriali di Carmignano e Poggio a Caiano. I risultati positivi raggiunti, nonostante la pandemia, hanno spinto la struttura di assistenza infermieristica di Prato, diretta dalla dottoressa Daniela Ammazzini, verso l'estensione del modello a tutto il territorio della provincia. 
Ai nuclei familiari è garantita  un'offerta assistenziale 12 ore al giorno su 365 giorni. L'infermiere di famiglia ha un ruolo fondamentale nella gestione del percorso dei propri assistiti e delle loro famiglie per il mantenimento e lo sviluppo dello stato di salute e costituisce un valore aggiunto nella relazione con la rete dei professionisti: medici di medicina generale, infermiere di percorso per le dimissioni ospedaliere, Acot, infermiere della Salute mentale. Il territorio di ogni comune dell'area pratese è stato suddiviso in 'cellule' per delineare le aree di competenza di ogni infermiere di comunità. 
"In ogni zona/distretto dell'Azienda sanitaria - spiega il dottor Paolo Zoppi - direttore del Dipartimento di assistenza infermieristica e ostetrica - è stato definito un progetto di implementazione dell'infermiere di famiglia in collaborazione con i Dipartimenti della medicina generale e della Rete territoriale. Tutti gli infermieri di famiglia e i coordinatori dei distretti hanno sostenuto un percorso di formazione, stage e training on the job progettati dal Dipartimento e ciò ha permesso di condividere i principi e le modalità organizzative del modello assistenziale per un'omogenea implementazione su tutto il territorio". "L'attivazione dell'infermiere di famiglia in tutta la Provincia, ha sottolineato Luigi Biancalani, presidente della Sds Pratese - è sicuramente un'ottima notizia in quanto l'estensione di questo modello, che finora ha dato buoni risultati, costituisce un valore aggiunto ai bisogni assistenziali di tutti i cittadini". 
 

Data della notizia:  26.11.2021 h 11:55

 
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