07.09.2019 h 18:36 commenti

L'abbraccio della città al nuovo vescovo Giovanni Nerbini: "Camminerò in mezzo a voi"

Oggi l'ingresso nella diocesi del quarto vescovo di Prato. Ricco cerimoniale. L'arrivo puntuale al museo Pecci, poi il trasferimento in piazza delle Carceri e infine il corteo a piedi fino a piazza Duomo per la messa celebrata insieme a tutti i vescovi della Toscana dall'altare sistemato sul sagrato della cattedrale
L'abbraccio della città al nuovo vescovo Giovanni Nerbini: "Camminerò in mezzo a voi"
Città in festa oggi, sabato 7 settembre, per l'ingresso del nuovo vescovo Giovanni Nerbini, il quarto dopo Pietro Fiordelli, Gastone Simoni e Franco Agostinelli. Il solenne ingresso nella diocesi di Prato è stato organizzato nei minimi dettagli con un cerimoniale ricco di tappe e di incontri prima della celebrazione della messa sul sagrato della cattedrale di Santo Stefano. Piazza Duomo piena fino all'inverosimile con tantissimi pratesi riuniti in un abbraccio ideale.
"Voglio camminare in mezzo a voi - ha detto il nuovo vescovo parlando in piazza Duomo davanti alle autorità, al clero diocesano e ai fedeli -. Voi vi aspettate molto da me, a ragione, ma sono anche io che ho bisogno di voi. Dobbiamo volere bene a tutti - ha proseguito - Tendere la mano e aprire il cuore anche a chi è lontano. Mi metterò in ascolto di tutti" ha ribadito nel corso dell'omelia, sottolineando la necessità di dare "il nostro originale contributo nella difesa dell'ambiente".
Gioviale e sorridente, monsignor Nerbini ha dispensato strette di mano, parole di saluto e calorosi abbracci alla folla che ha animato la prima tappa al museo Pecci e quella successiva in piazza delle Carceri dove l'accoglienza è stata caratterizzata dai canti dei ragazzi della Pastorale giovanile e degli oratori. E' stata proprio una giovane a dare il benvenuto al vescovo Giovanni, con i ragazzi degli scout e degli oratori che hanno donato al presule una rete da pescatore, in segno di unione e coesione.
Sempre in piazza delle Carceri si è tenuto il primo saluto ufficiale con le autorità civili e con i rappresentanti delle forze dell'ordine. Sentito il saluto scambiato con il sindaco Biffoni, con il presidente della Provincia Puggelli, con i parlamentari pratesi, i consiglieri regionali, provinciali e comunali. 
“Chi ha deciso di mandarla a Prato le ha fatto una grande dono, perché questa comunità è unica e meravigliosa”. Sono le prime parole con le quali il sindaco Matteo Biffoni ha aperto le braccia della città al nuovo vescovo Giovanni Nerbini. Un saluto di benvenuto che ha voluto sottolineare il rapporto che da sempre lega la società civile alla diocesi: “La teca della cintola della Madonna – le parole di Biffoni con il riferimento alla festa di Prato, domani 8 settembre – si apre solo quando le due parti sono insieme, un legame che deve necessariamente esserci oltre quelle chiavi tra chi parla a nome della diocesi e chi rappresenta la comunità tutta. Un dialogo che, nel rispetto dei diversi ruoli, è sempre fecondo, vero e diretto sui temi che a questa città stanno a cuore”.
Biffoni ha parlato delle difficoltà e dei cambiamenti che Prato ha e sta ancora attraversando e della capacità di reazione della sua gente. Infine i ringraziamenti al vescovo Franco Agostinelli per “il servizio reso alla nostra comunità in questi anni”.
Alla festa di ingresso a Prato del nuovo vescovo hanno preso parte anche i sindaci della Val di Bisenzio Gugliemo Bongiorno (Cantagallo), Primo Bosi (Vaiano) e Giovanni Morganti (Vernio) che hanno subito rivolto l'invito a visitare i rispettivi territori da sempre contraddistinti dai principi di solidarietà, apertura, dialogo, disponibilità.   
Monsignor Nerbini si è poi intrattenuto nella basilica delle Carceri per un omaggio alla Madonna e per incontrare i malati e i rappresentanti delle comunità straniere. Da qui a piedi verso piazza Duomo toccando varie strade e piazze del centro.

Alle 18.30 è cominciata la messa solenne dall'altare sistemato sul sagrato della cattedrale: ad accompagnare monsignor Giovanni Nerbini tutti i vescovi della Toscana. Ad aprire la celebrazione l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori. Toccante il passaggio del bastone pastorale dalle mani del vescovo Agostinelli a quelle del suo successore.
Al termine della messa monsignor Nerbini, accompagnato dal cardinale Betori e da monsignor Agostinelli ha reso omaggio al Sacro Cingolo mariano, esposto nella sua cappella fin dalla mattina di oggi.
Domani, festa della Natività di Maria, ci sarà la prima ostensione della preziosa reliquia mariana officiata dal vescovo Giovanni, alla conclusione del corteggio storico.
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  07.09.2019 h 18:36

 
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