08.03.2018 h 15:11 commenti

Inchiesta stadio, la Squadra mobile di nuovo in Comune per acquisire altri documenti

La Squadra mobile ha acquisito, su mandato dei sostituti Gestri e Boscagli, i documenti che ricostruiscono il rapporto tra il Comune e la Castelnuovo lavori, la ditta che si è aggiudicata l'appalto per l'intervento di riqualificazione dello stadio. Domani, intanto, il consigliere comunale Pd Vannucci, indagato per corruzione nell'esercizio della funzione, è atteso in procura per l'interrogatorio
Inchiesta stadio, la Squadra mobile di nuovo in Comune per acquisire altri documenti
Documentazione relativa all'appalto per i lavori allo stadio Lungobisenzio e ai pagamenti effettuati dal Comune alla ditta incaricata di eseguirli, la Castelnuovo lavori. Su mandato della procura, la Squadra mobile diretta da Francesco Nannucci si è presentata nuovamente in Palazzo comunale per l'ennesima acquisizione di atti. Gli investigatori, questa volta, hanno fatto tappa negli uffici della Ragioneria che ha consegnato quanto richiesto. L'acquisizione segue di pochi giorni il sequestro di un file dal computer di Luca Piantini, l'ex dirigente dei Lavori pubblici indagato insieme al collega Francesco Sanzo, progettista dei lavori allo stadio, per falso ideologico in atto pubblico. Nella stessa inchiesta sono coinvolti anche il consigliere comunale Pd Luca Vannucci che ha rimesso nelle mani del sindaco il mandato di consigliere delegato allo Sport dopo aver ricevuto un avviso di garanzia nel quale si ipotizza il reato di corruzione nell'esercizio della funzione, il presidente del Prato Paolo Toccafondi con la stessa accusa, e l'imprenditore Sandro Grassi della Castelnuovo lavori che invece deve rispondere di false dichiarazioni rese al pm.
Marcia spedito il lavoro dei sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli che la scorsa estate hanno avviato l'inchiesta sull'intervento di riqualificazione del Lungobisenzio. Un'inchiesta che in un primo momento si è sviluppata solo sulla scorta delle contestazioni, mosse nei confronti di Piantini e del referente della Castelnuovo lavori, su irregolarità amministrative nella gestione del cantiere e che poi ha originato altri filoni tra loro connessi. Il primo: le irregolarità portarono al sequestro del cantiere che sarebbe stato aperto in mancanza delle necessarie autorizzazioni e dopo il sopralluogo della Asl e per ottenere il dissequestro, il Comune depositò in procura un documento che gli inquirenti sostengono essere stato retrodatato. Il secondo filone ha coinvolto il livello politico: la tesi dei sostituti procuratori è che Vannucci si sia adoperato, su pressione di Toccafondi, per velocizzare l'esecuzione dei lavori ricevendo in cambio l'impegno a sostenere la sua nomina a coordinatore regionale del settore giovanile e scolastico della Lega nazionale dilettanti. Un impegno che non si è concretizzato, a Vannucci quell'incarico non è toccato ma tanto basta – secondo la procura – a contestare il reato di corruzione nell'esercizio della funzione. Vannucci, difeso dagli avvocati Alberto Rocca e Michele Nigro, è atteso nella mattina di domani, venerdì 9 marzo, in procura per l'interrogatorio; non è chiaro se risponderà alle domande dei pm o se invece preferirà avvalersi della facoltà di non rispondere. Oggi intanto è stata sentita come persona informata sui fatti l'avvocato dell'ufficio legale del Comune Paola Tognini, presente quando in procura fu depositato il documento costato l'accusa di falso ideologico in atto pubblico a Piantini e Sanzo. Il faccia a faccia con i magistrati e con il capo della Mobile Nannucci è durato circa tre ore.
 
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Data della notizia:  08.03.2018 h 15:11

 
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