17.04.2018 h 15:43 commenti

Inchiesta Money transfer, il processo ha già perso metà degli imputati sotto la tagliola della prescrizione

Prescritti i reati fiscali e l'accusa di partecipazione all'associazione per delinquere. Con metà imputati il processo, trasferito per questioni di spazio all'aula bunker di Firenze, potrebbe tornare a Prato. L'inchiesta è del 2010: la guardia di finanza mise fine al flusso di denaro riciclato inviato in Cina attraverso operazioni di piccolo taglio agli sportelli gestiti da cinesi e italiani
Inchiesta Money transfer, il processo ha già perso metà degli imputati sotto la tagliola della prescrizione
Quello che resta del maxiprocesso sui money transfer, l'inchiesta del 2010 della guardia di finanza che bloccò il flusso di denaro – si parla di miliardi – che prendeva la via della Cina attraverso operazioni di piccolo taglio agli sportelli gestiti da cinesi, e in qualche caso anche da italiani, potrebbe tornare a Prato. Presieduta dal presidente Francesco Gratteri, l'udienza di ieri, giovedì 16 aprile, nell'aula bunker di Firenze dove il dibattimento era stato trasferito per questioni di spazio, ha decretato la prescrizione di alcuni dei reati contestati e così si è ridotto praticamente della metà l'esercito dei 253 imputati (un numero più alto di questo non lo si ritrova dai tempi del maxiprocesso di Palermo che portò alla sbarra 460 persone). D'ora in poi potrebbe essere sufficiente l'aula collegiale del Palazzo di giustizia di Prato per ospitare imputati e avvocati.
Prescritti i reati fiscali e prescritta l'accusa di partecipazione all'associazione per delinquere che invece resta in piedi per gli imputati accusati di esserne stati i promotori. Non ancora prescritto anche il reato di riciclaggio. La prescrizione ha comportato il dissequestro e la restituzione dei beni che erano stati congelati quando scattarono le misure cautelari.
All'inizio gli imputati erano 293, poi diventati quaranta in meno per effetto dei patteggiamenti e delle sentenze di non luogo a procedere in sede di udienza preliminare. Tra le condanne, quelle a carico di quattro funzionari di Bank of China accusati di riciclaggio. La banca ha pagato, per uscire dal processo, una sanzione di 600mila euro e ha subito la confisca di un un milione di euro. Tra le parti civili: ministero dell'Economia, Agenzia delle Dogane e Agenzia delle Entrate.
 
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Data della notizia:  17.04.2018 h 15:43

 
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