07.07.2020 h 15:00 commenti

Inchiesta mascherine, esce dal carcere anche l'ultimo degli indagati

La decisione presa con l'ok della Procura dopo l'interrogatorio che l'uomo ha reso davanti ai pm titolari dell'inchiesta
Inchiesta mascherine, esce dal carcere anche l'ultimo degli indagati
E' tornato in libertà l'imprenditore cinese finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta della procura di Prato sull'impiego di manodopera clandestina e sullo sfruttamento del lavoro legato alla produzione in subappalto delle mascherine acquistate dalla Regione Toscana e dalla protezione civile. Assistito dall'avvocato Tiziano Veltri, l'uomo che era l'unico destinatario del provvedimento di custodia cautelare in carcere tra i 13 arrestati lo scorso 11 giugno (LEGGI), ha risposto alle domande dei sostituti procuratori titolari dell'inchiesta, Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli, che hanno dato il consenso alla scarcerazione. Con questa decisione dunque, tutti e tredici gli arrestati (gli indagati sono una ventina) sono quindi nuovamente in libertà.
Al centro dell'inchiesta il sistema di subappalto per la produzione di mascherine relativamente a due grosse commesse ricevute dal Gruppo Yl dalla Regione Toscana e dalla presidenza del Consiglio dei ministri (totale 45 milioni di euro). 
I vertici della Yl, due fratelli cinesi, sono indagati insieme ad altri per frode nelle pubbliche forniture, truffa ai danni dello Stato e sfruttamento del lavoro. La finanza ha proceduto al sequestro preventivo di oltre 3 milioni 100mila euro tra conti correnti e beni riconducibili sia al Gruppo che ai suoi amministratori. Pochi giorni fa il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Prato ha confermato il sequestro preventivo di tale somma. 
 
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Data della notizia:  07.07.2020 h 15:00

 
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