12.10.2016 h 18:32 commenti

Inchiesta Creaf, Corte dei Conti e procura si scambiano informazioni

La Corte dei Conti ha chiesto al sostituto Boscagli di poter acquisire atti dell'inchiesta che ipotizza il reato di malversazione e bancarotta aperta nei mesi scorsi per far luce sull'impiego dei 22 milioni di finanziamenti pubblici ottenuti dal Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese
Inchiesta Creaf, Corte dei Conti e procura si scambiano informazioni
La Corte dei Conti decisa a dare un profilo preciso ai 22 milioni di soldi pubblici incamerati dal Creaf, il Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese che non ha mai fatto un giorno di attività. La procura regionale ha chiesto a quella di Prato la trasmissione di documenti e incartamenti non per cominciare ma per proseguire l'inchiesta scaturita dall'esposto presentato nel 2013 dagli allora consiglieri provinciali Bini, Mugnaioni e Tognocchi. L'inchiesta del sostituto procuratore Lorenzo Boscagli, intanto, prosegue. L'ipotesi di reato è malversazione a cui, di recente, si sarebbe aggiunta la bancarotta. Ancora al lavoro il consulente incaricato da Boscagli e dal procuratore capo Giuseppe Nicolosi di mettere ordine nella gran quantità di materiale sequestrato dalla guardia di finanza nelle sedi dei soci Creaf, la Provincia e i suoi Comuni, e negli uffici della Regione. Materiale che parla di una montagna di finanziamenti pubblici per un progetto che non è mai partito concretizzandosi soltanto nell'acquisto dell'immobile e nella successiva ristrutturazione. Intanto si avvicina la scadenza dei 120 giorni concessi dal tribunale al Creaf per presentare una proposta di risanamento della società che ha fatto richiesta di concordato in continuità.  
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  12.10.2016 h 18:32

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 
 
 

Digitare almeno 3 caratteri.

 
 
 
 

Dossier