08.01.2019 h 09:03 commenti

Inchiesta Cas, Cgil contro la prefettura: "Ignorata la sorte dei lavoratori"

Da una settimana il sindacato aspetta risposte alla lettera con la quale ha chiesto al prefetto informazioni sulle politiche di salvaguardia dei posti di lavoro dopo l'inchiesta sui Centri di accoglienza straordinaria gestiti dalle cooperative di Astir. Richiedenti asilo trasferiti e dipendenti rimasti senza lavoro. Funzione pubblica Cgil: "A subire le conseguenze, per ora, sono stati i lavoratori, peraltro incolpevoli"
Inchiesta Cas, Cgil contro la prefettura: "Ignorata la sorte dei lavoratori"
Da una settimana la Cgil aspetta una risposta dalla prefettura sul destino dei lavoratori delle cooperative del Consorzio Astir finite nell'inchiesta della procura sulla frode nella pubblica fornitura per la gestione dei Centri di accoglienza straordinaria (leggi). “Resta inevasa – il commento di Andrea Carli della Funzione pubblica – la nostra richiesta di informazioni su quali fossero state le politiche a salvaguardia dei posti di lavoro dopo la chiusura dei Cas. E' un brutto messaggio quello fin qui emerso poiché a subire le conseguenze di questa brutta faccenda, per ora, sono stati i lavoratori, peraltro incolpevoli e infatti non risultano avvisi di garanzia a loro carico” (leggi).
Tutti sulle spalle dei dipendenti i contraccolpi dell'inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari Loretta Giuntoli, ex presidente di Astir ed ex legale rappresentante delle cooperative Astirforma e Verdemela, e alla sospensione dall'attività dell'ex legale rappresentante di Humanitas Alberto Pintus e del suo vice Roberto Baldini: i circa settanta richiedenti asilo trasferiti dalla prefettura in altre strutture di accoglienza, ha di fatto lasciato senza lavoro diverse persone. “Non è tra i nostri titolo occuparci della questione giudiziaria ma il problema della dispersione delle professionalità di 12 operatori che non verranno reimpiegati sui servizi Cas di altri soggetti imprenditoriali – dice Carli – è un tema che non può essere eluso dalla prefettura”.
I lavoratori delle tre cooperative coinvolte nell'inchiesta non sono stati licenziati ma neppure sono stati rinnovati i contratti. “Una delle cooperative subentrate a quelle di Astir ha riassorbito un paio di operatori e sono in corso trattative per recuperare altre professionalità, ma fin quei è mancata una regia da parte di chi ha ordinato il trasferimento dei richiedenti asilo – il duro commento del rappresentante della Funzione pubblica Cgil Prato – per parte nostra stiamo cercando di lavorare per far riassorbire il personale escluso, ma senza un indirizzo politico da parte della prefettura il compito risulta arduo e l'obiettivo difficile da raggiungere”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  08.01.2019 h 09:03

 
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