14.04.2016 h 18:21 commenti

Inchiesta Bpvi, tutte le carte nelle mani di un superconsulente

La procura ha affidato ad un esperto l'enorme quantità di materiale cartaceo e informatico sequestrato dalla finanza nelle sedi centrali e in alcune filiali dell'istituto di credito nell'ambito dell'inchiesta che ipotizza a carico di 16 funzionari, tra cui l'ex direttore generale Sorato, il reato di concorso in estorsione
Inchiesta Bpvi, tutte le carte nelle mani di un superconsulente
Analizzare e selezionare l'enorme quantità di documenti cartacei e supporti informatici sequestrati dalla guardia di finanza (LEGGI) nelle sedi centrali di Prato e di Vicenza della Bpvi e in alcune filiali di Pistoia e di Lucca per fornire una lettura ragionata alla procura che sta indagando per concorso in estorsione e che fino a oggi ha iscritto sul registro delle notizie di reato sedici persone, quasi tutti funzionari, tra cui l'ex direttore generale dell'istituto di credito vicentino Samuele Sorato. E' questo il lavoro che sta ultimando il consulente nominato dalla procura che ha passato al setaccio tutto il materiale che fa capo all'inchiesta coordinata dal sostituto Laura Canovai secondo cui risparmiatori e imprenditori sarebbero stati costretti ad acquistare le azioni della banca a fronte della concessione di mutui o del mantenimento delle linee di credito, ipotesi che avrebbe già trovato un fondamento concreto. “Non siamo lontani dalla chiusura del nostro lavoro – il commento del procuratore Giuseppe Nicolosi – il consulente sta continuando a dare una lettura ragionata ad una mole davvero importante di materiale sequestrato che in parte è puramente tecnico e per questo motivo la necessità di incaricare un esperto”. L'inchiesta di Prato fa il paio con quella aperta dalla procura di Vicenza dove, oltre all'ex dg Sorato, è indagato l'ex presidente Gianni Zonin. Gli investigatori veneti hanno ipotizzato altri reati: falso in bilancio, aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. Quella pratese è un'inchiesta che punta dritto alle modalità di collocamento delle azioni vendute a 62 euro e mezzo, deprezzate a 48 e oggi con un valore di 6 euro e qualche centesimo destinato a scendere con la quotazione in Borsa.      
 
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Data della notizia:  14.04.2016 h 18:21

 
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