29.12.2015 h 13:32 commenti

Inchiesta BpVi, dalle carte emergono conferme all'ipotesi di estorsione

Prosegue l'esame del contenuto del server sequestrato nelle settimane scorse insieme a documenti, fascicoli e contratti relativi alle azioni delle vendite a clienti intestatari di fidi. Cominciano a emergere riscontri documentali alla tesi della procura secondo cui sarebbero state fatte pressioni per convincere gli acquirenti. Undici i funzionari indagati
Inchiesta BpVi, dalle carte emergono conferme all'ipotesi di estorsione
I riscontri documentali cominciano a emergere dall'analisi delle carte e dei supporti informatici sequestrati dalla procura di Prato nell'ambito dell'inchiesta sulla vendita delle azioni della Banca popolare di Vicenza. Undici i funzionari indagati per i quali il sostituto procuratore Laura Canovai ipotizza il reato di estorsione. Azioni vendute a clienti intestatari di fidi sotto – secondo l'impianto accusatorio - la minaccia più o meno velata di revocare l'affidamento. La guardia di finanza sta passando in rassegna il contenuto di un intero server, fascicoli, documenti e contratti sequestrati nelle filiali della Popolare di Vicenza, una decina in tutto tra Prato e le province di Lucca e di Pistoia. Al momento le carte confermerebbero la tesi dell'accusa, ovvero che i clienti siano stati sottoposti a pressioni per l'acquisto delle azioni comprate a 62 euro e 50 e di colpo crollate a 48 con una perdita secca di circa un quarto dell'investimento. A confermarlo anche le e-mail intercorse tra vari funzionari che hanno per oggetto proprio la vendita di pacchetti azionari a fronte del mantenimento delle linee di credito. Un elemento, la corrispondenza elettronica, su cui procura e guardia di finanza puntano in modo particolare per chiarire l'eventuale pianificazione del sistema che si sta delineando. La banca, sempre secondo l'esame delle carte, avrebbe adottato la stessa tecnica di soggezione economica anche per la vendita delle obbligazioni, partita, questa, su cui la procura al momento non si è ancora concentrata. Ulteriori sviluppi sono attesi con la conclusione degli interrogatori dei funzionari indagati che stanno fornendo collaborazione agli investigatori. 
 
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Data della notizia:  29.12.2015 h 13:32

 
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