15.09.2020 h 13:05 commenti

Incendio in carcere con sette agenti feriti, detenuto sotto inchiesta

La procura ha aperto un fascicolo per il reato di resistenza a pubblico ufficiale dopo i fatti di sabato notte. Pochi giorni prima altre due guardie penitenziarie erano finite all'ospedale in seguito ad una aggressione
Incendio in carcere con sette agenti feriti, detenuto sotto inchiesta
La procura ha indagato per resistenza a pubblico ufficiale il detenuto viareggino rinchiuso nel carcere della Dogaia che la notte di sabato 12 settembre ha fatto finire all'ospedale sette agenti della polizia penitenziaria intervenuti per spegnere l'incendio divampato dentro la cella. L'agente più grave è stato giudicato guaribile in 30 giorni dai medici del Santo Stefano per un profondo taglio riportato ad un braccio dopo essere stato aggredito con una lama dal detenuto. Meno gravi gli altri colleghi contusi e intossicati, tutti con referti sopra i quattro giorni. Non è ancora chiaro se il detenuto, rinchiuso nella sezione di media sicurezza e con all'attivo un corposo elenco di condanne collezionate un po' ovunque nei tribunali toscani, abbia appiccato di proposito l'incendio o se si sia trattato di un incidente avvenuto mentre era in corso la preparazione di una bevanda alcolica. Saranno gli accertamenti disposti dal magistrato di turno a stabilire la dinamica non soltanto del rogo ma anche dell'aggressione agli agenti assaliti con un taglierino mentre già la cella era piena di fumo e loro tentavano di spegnere il fuoco con gli estintori e gli idranti antincendio. Di sicuro c'è che quando è scoppiato l'incendio, il detenuto era completamente ubriaco. I sette agenti rimasti feriti sabato notte si aggiungono ai due colleghi che sono stati costretti a ricorrere alle cure dell'ospedale appena pochi giorni, anche loro vittime di un detenuto che gli si è scagliato contro. Ennesimo episodio di una lunga striscia che ha spinto nuovamente i sindacati a chiedere interventi risolutivi a cominciare dall'incremento della pianta organica della polizia penitenziaria che non è adeguata ad un carcere di massima sicurezza come La Dogaia.


 
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Data della notizia:  15.09.2020 h 13:05

 
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