20.08.2021 h 17:36 commenti

In arrivo 200 collaboratori afghani della missione italiana, Giani: "Facciamo la nostra parte”

E' una parte dei 3mila che stanno raggiungendo il nostro Paese grazie a un ponte aereo. Trascorreranno il periodo di quarantena negli alberghi sanitari del territorio toscano. Prato si candida a ospitarne cinque.
In arrivo 200 collaboratori afghani della missione italiana, Giani: "Facciamo la nostra parte”
Circa 200 civili afghani, che in queste ore stanno lasciando il loro Paese, trascorreranno il periodo di quarantena in Toscana. 
Si tratta di una tranche dei circa 3.000 collaboratori della missione taliana che, dopo la presa del potere da parte dei talebani, stanno raggiungendo il nostro Paese grazie al ponte aereo organizzato dal nostro Ministero della difesa. Il dipartimento nazionale della protezione civile ha chiesto alle Regioni la disponibilità ad accoglierli. La Toscana ha dato la disponibilità per 200 persone che saranno ospitate in alcuni hotel toscani convenzionati con le Asl. La loro permanenza sarà limitata ai dieci giorni previsti dai protocolli Covid. 
“La Toscana – ha evidenziato il presidente Eugenio Giani - vuol fare la sua parte di fronte a questa situazione gravissima. Per questo abbiamo subito risposto alla richiesta della Protezione civile  e siamo pronti ad accogliere queste 200 persone, così come siamo disponibili a valutare altre iniziative”. Prato si candida a ospitarne cinque inserendoli nelle strutture ex Sprar dove sono presenti 75 persone su 80 posti disponibili.
A questo proposito lunedì prossimo 23 agosto Giani condurrà la prima riunione del tavolo convocato per coordinare e  promuovere eventuali iniziative di assistenza e accoglienza in relazione all'emergenza afghana. A questo primo appuntamento sono stati invitati i rappresentanti di Anci Toscana (Associazione dei comuni italiani) e di Upi (Unione delle Province) e  coinvolte  le Prefetture, la protezione civile e le associazioni di volontariato che operano su questi temi.
Intanto a Prato non si placano le polemiche politiche sull'apertura del sindaco Matteo Biffoni all'accoglienza, appoggiata in parte anche dal deputato di Coraggio Italia, Giorgio Silli, ma osteggiata dalla Lega.
Per Toscana a sinistra Prato le parole del primo cittadino e dell'onorevole di centrodestra "tradiscono un senso di colpa evidente. Peccato che manchi sempre l'ammissione di corresponsabilità da parte di chi nei fatti da deputato, tanto l'onorevole Biffoni come l'onorevole Silli, in Parlamento ha votato la conversione del DL.114/2013 e successivi provvedimenti semestrali sulla 'Proroga delle missioni internazionali'. Ogni anno l'Italia ha speso una media superiore ai 200.000.000 per la missione Isaf (e non Onu) in Afghanistan negli ultimi 20 anni.  Si può solo immaginare quanti corridoi umanitari o stanziamenti per lo sviluppo civile potevano essere realizzati con quelle risorse, invece di destinarle prevalentemente a spese militari e per gli armamenti. Peraltro, nel post il sindaco si riferisce solo ai 'collaboratori' e non alle famiglie ed alle donne afghane, fra i soggetti più esposti alle ritorsioni del governo golpista talebano. Analoga discriminazione - conclude Toscana a sinistra - avviene in merito ai continui respingimenti in Libia, altro paese oggetto di aggressione Nato, dove invece di organizzare corridoi umanitari, si armano milizie costiere".

 

Data della notizia:  20.08.2021 h 17:36

 
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