21.06.2019 h 10:56 commenti

Imprese artigiane, numeri e assunzioni in crescita ma resta il problema dell'accesso al credito

Il punto sul settore è stato fatto ieri al Museo del Tessuto in occasione dell'assemblea di Confartigianato Imprese Prato
Imprese artigiane, numeri e assunzioni in crescita ma resta il problema dell'accesso al credito
La “carica dei diecimila”. A tanto ammontano (9.927 nel primo trimestre 2019) le imprese artigiane operanti nel distretto pratese, secondo i dati di una ricerca effettuata dall’ufficio studi  dell’associazione, la cui diffusa presenza è stata rivendicata con orgoglio da Luca Giusti, presidente di Confartigianato imprese Prato, che è tornata a riunire al Museo del Tessuto, ieri, giovedì 20 giugno, dopo 15 anni, la propria assemblea: «Emerge una fotografia chiara del distretto, della presenza della piccola e media impresa, del peso economico e del ruolo che ha l’impresa artigiana ha nella nostra economia locale».
Del resto, proprio dal palco dell’assemblea pratese, reduce dall’assemblea nazionale di qualche giorno fa, era stato poco prima il presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti a sanzionare la funzione del sistema artigiano: «Lo sviluppo del Paese non dipende dalle dimensioni ma dalla qualità delle imprese».
Allora vediamo più da vicino i numeri sulla piccola impresa e le tendenze dell’economia pratese, illustrati da Enrico Quintavalle, responsabile Ufficio studi Confartigianato. Le imprese artigiane registrate in provincia sfiorano le diecimila unità e danno lavoro a quasi 30 mila persone (29.553), che corrispondono al 30,7% degli occupati nelle aziende pratesi. Un contributo non secondario al tasso di occupazione della provincia di Prato, che nel 2018 è tornato ai livelli precrisi (più 2,2 punti sul 2008) ed ha toccato il 67,5%, un punto in più della percentuale Toscana, ben 9 punti in più della percentuale italiana.
Dati e numeri che Confartigianato mette a disposizione anche delle istituzioni pratesi, corredate dall’avvertenza di Giusti: «Troppo spesso si prendono decisioni senza conoscere la realtà che ci circonda».
Un messaggio chiaro anche quello direttamente rivolto alla nuova giunta, appena formata per il suo secondo mandato dal sindaco Matteo Biffoni: «Le scelte da compiere sono note, a partire dalle infrastrutture. Noi chiediamo che si operi rispettando e conoscendo le esigenze delle imprese, condizione essenziale per decisioni che contribuiscano a far crescere la nostra economia».
Naturalmente la crescita dipende anche dai contesti nazionali, ed europei, con la frenata dell’economia tedesca che preoccupa non poco e col peggioramento della dinamica del credito verso la piccola impresa. In questo quadro, il presidente nazionale Merletti è tornato a ribadire la lista delle richieste avanzata all’assemblea nazionale: «Meno tasse, interventi per ridurre il costo del lavoro, investimenti pubblici, canali aperti per il credito alle imprese».    
 

Data della notizia:  21.06.2019 h 10:56

 
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