17.01.2019 h 09:24 commenti

Imprenditori italiani e cinesi si confrontano su economia e etica

Iniziativa di Pratofutura che ha riuniti attorno ad un tavolo giovani imprenditori per avviare un processo di integrazione economica che coinvolga le nuove generazioni
Imprenditori italiani e cinesi si confrontano su economia e etica
Contaminazione: questa la parola più ricorrente nella serata conviviale organizzata dall’associazione Pratofutura per fare incontrare giovani imprenditori di origine cinese che operano nel distretto coi loro coetanei e colleghi italiani, insieme ai membri dell’associazione. Cinquanta i protagonisti della serata, seduti allo stesso tavolo a confrontarsi su temi economici ed etici, con la voglia di trovare punti di incontro e pertanto di contaminazione.
“Si parla molto di integrazione – sottolinea Silvia Bocci, presidente di Pratofutura – di conoscersi reciprocamente e fare economia e scambio di cultura insieme sulla base di principi etici. Ecco noi stiamo cercando per quelle che sono le nostre competenze di mettere le gambe a questo processo, in linea con la storia e la visione del futuro della nostra associazione, cercando di creare amalgama su una cultura costruttiva che lasci i propri frutti sul territorio. Auspichiamo quindi che questo appuntamento non sia che il primo di una lunga serie, fatto di punti di incontro e di scambio economico e culturale sulla base di un rispetto delle regole e dell’etica del fare economia che qui questa sera è stato sottolineato da tutti come imprescindibile”.
Flavio Hu Jiongbang, membro dell’Associazione dei giovani imprenditori cinesi in Europa, che ha sede a Prato, ha affermato: “Accogliamo a braccia aperte questa iniziativa, perché anche noi amiamo questa città. Le difficoltà iniziali dovute anzitutto all’apprendimento della lingua da parte della prima generazione adesso devono essere superate dalla seconda e terza generazione. Auspichiamo che questa sia solo la prima di una lunga serie di iniziative di dialogo, incontro, conoscenza e collaborazione”.
Parole di apprezzamento arrivano anche da Alessia Matteini, imprenditrice pratese: “I giovani imprenditori del territorio pratese e delle località limitrofe sono veramente felici di intraprendere questa strada. Così come abbiamo appreso dai nostri padri è fondamentale imboccare percorsi di contaminazione, di conoscenza reciproca, senza spaventarsi di fronte a difficoltà di sorta, perché al di là di queste possono esserci grandi prospettive e nuove opportunità”.
Le conclusioni dell’incontro, durante il quale un gran numero di partecipanti sono intervenuti pubblicamente e molti sono stati gli spunti di dialogo e riflessione, sono state affidate al professor Marco Bellandi, Ordinario di Economia e Politica industriale all’Università degli Studi di Firenze: "Gli studi che stiamo seguendo confermano la prospettiva di una collaborazione più forte e integrata fra l’industria tessile tradizionale e l’industria delle confezioni, attraverso un rapporto a livello di imprenditorialità e di capitale umano".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  17.01.2019 h 09:24

 
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