30.09.2016 h 15:15 commenti

Ilaria e Chiara hanno detto si, prima unione civile pubblica a Prato

Alle 12 in saletta matrimoni il sindaco Biffoni ha unito in matrimonio due giovani conviventi che avevano già progettato di andare in Portogallo per coronare il loro sogno d'amore. "Grazie alla nuova legge siamo rimaste qui, meglio farlo a casa propria"
Ascolta l'intervista a Ilaria e a Chiara
Tra lacrime, applausi e tanta emozione questa mattina è stata celebrata la prima cerimonia pubblica per un'unione civile di Prato. Alle 12 in punto il sindaco Matteo Biffoni ha sposato Chiara Donati e Ilaria Pascucci, 41 e 31 anni, archeologa la prima, tecnico informatico la seconda. Si tratta della quarta unione civile pratese dall'entrata in vigore della legge 76 del 2016, ma è la prima fatta sotto i riflettori e questo, quindi, segna pubblicamente la svolta storica per le coppie di fatto. "Finalmente usciamo dall'imbarazzo di non aver saputo, fino a oggi, dare risposte alle lacrime di gioia di queste ragazze - ha detto Biffoni al termine della cerimonia - E' amore e questo non può avere confini". 
Una cerimonia speciale in ogni dettaglio ma molto semplice e spontanea.
Il vestito bianco di pizzo lungo fino al polpaccio indossato da Chiara, viene sdrammattizzato da un "chiodo" nero di pelle e da sandali bucherellati altrettanto neri. Pantaloni, camicia e gilet scuri per Ilaria che bacia teneramente l'anello prima di metterlo al dito della sua Chiara . Genitori, parenti e tanti amici accompagnano ogni passaggio del rito con applausi e foto. Stasera le attende una festa negli spazi di Riciclidea, l'associazione ambientale con cui collabora Ilaria, appassionata di fotografia. Le stesse spose hanno cucinato per i loro invitati per tutta la giornata di ieri. Domani tutti a Roma, città d'origine di Ilaria, dove tanti amici e parenti sono pronti a brindare a questa coppia, non più di fatto.
L'amore tra Chiara e Ilaria è nato cinque anni fa. Dopo un solo anno di convivenza hanno deciso di sposarsi ed erano pronte ad andare in Portogallo per farlo. Poi la nuova legge ha cambiato tutti i loro programmi. "Meglio farlo a casa propria", ha detto Chiara, visibilmente commossa per buona parte della cerimonia e anche durante l'intervista.
Si sono conosciute su internet. Poi, hanno deciso di incontrarsi. Ilaria ha preso il treno da Roma, dove abitava fino a quattro anni fa, e ha incontrato Chiara alla stazione centrale di Prato. E' stato amore a prima vista. Per 8 mesi è stata una storia a distanza tra la capitale e il capoluogo laniero. Poi la decisione di convivere. Oggi il coronamento di cinque anni insieme, nonostante i pregiudizi delle persone e le difficoltà quotidiane. "Non è stato facile - racconta Chiara - e i miei genitori lo stanno accettando solo ora, ma bisogna difendere i propri sentimenti. Ne è valsa la pena".
Buttato giù questo muro, Chiara e Ilaria pensano già al gradino successivo: un figlio. "Non neghiamo che il pensiero c'è. Non potrà essere qui in Italia, almeno per il momento. Ma ci piacerebbe". 
E.B.
 
 
 
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Data della notizia:  30.09.2016 h 15:15

 
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