08.09.2022 h 14:46 commenti

Il vescovo Nerbini e il sindaco Biffoni: "Uniti riusciremo ad affrontare tutte le sfide"

Il Pontificale e l'offerta dei Ceri hanno aperto i festeggiamenti dell'8 settembre. Stasera il Corteggio Storico che torna a sfilare nelle vie del centro e poi l'Ostensione della Sacra Cintola
Il vescovo Nerbini e il sindaco Biffoni: "Uniti riusciremo ad affrontare tutte le sfide"
Come da tradizione la festa dell’8 settembre, conosciuta a Prato con il nome di "Madonna della Fiera", è iniziata con la celebrazione del solenne pontificale in cattedrale. Su invito del vescovo Giovanni Nerbini la messa è stata presieduta dal vescovo emerito di Fiesole Mario Meini e concelebrata da cinquanta sacerdoti del clero pratese. In duomo c’erano molti fedeli, arrivati fin dal mattino presto per venerare la Sacra Cintola della Madonna, protagonista della festa ed esposta per l’occasione nella Cappella dove è custodita da secoli.
Nelle prime file erano presenti le istituzioni cittadine con il sindaco Matteo Biffoni, il presidente della Provincia Francesco Puggelli, il prefetto Adriana Cogode, il questore Giuseppe Cannizzaro  e i rappresentanti delle forze dell’ordine. La celebrazione è stata animata dalla Cappella musicale della Cattedrale e dalla Corale San Francesco.
Nell’omelia, incentrata sulla antica devozione pratese nei confronti della cintura appartenuta a Maria, monsignor Meini ha invece sottolineato come la reliquia sia da sempre segno di speranza.  Poi monsignor Meini ha mostrato la Sacra Cintola ai presenti in cattedrale, in particolare ai malati e ai disabili accompagnati dai volontari dell’Unitalsi.
Al termine della celebrazione si è svolto un altro tradizionale e importante momento: l’offerta dei ceri per la Cappella del Sacro Cingolo donati alla Diocesi dall’amministrazione comunale. Il rito si è svolto sul sagrato della cattedrale. 
In questa occasione il sindaco Matteo Biffoni ha rinnovato la disponibilità e l’impegno del Comune a camminare a fianco alla Chiesa pratese per il bene della città. Biffoni ha ricordato quando il 19 marzo 2020, in piena emergenza sanitaria, si tenne l’ostensione straordinaria del Sacro Cingolo per invocare la protezione sulla città. "In quel momento si è rinnovato un percorso: la parte laica e la parte religiosa della città si è presa cura di una comunità – ha detto il sindaco –. Mentre i sanitari si prendevano si occupavano della malattia, le istituzioni si sono prese cura di una comunità smarrita e impaurita. Oggi che nubi di tensioni sociale e difficoltà economiche sembrano avvicinarsi, ci sarà ancora bisogno di questo connubio di essere fianco a fianco nel prendersi cura di una comunità che inizia a dare segnali di inquietudine e paura per il futuro. Insieme questa città sa affrontare tutte le sfide che il destino ci vorrà lanciare".
Il vescovo Giovanni Nerbini ha accolto con favore le parole del sindaco: "Insieme, è la parola giusta, e questa città da sempre cerca di farlo. Questa parola, insieme, non deve essere usata solo nelle emergenze, ma deve essere parola dell’ordinario. Come in una famiglia non si può andare avanti se non siamo insieme anche in una città non abbiamo futuro se non camminiamo e progettiamo insieme. Che questo piccolo segno continui a brillare".
Stasera a partire dalle 20 è in programma il Corteggio Storico, al termien del quale ci sarà l'Ostensione dal pulpito di Donatello.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  08.09.2022 h 14:46

 
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