30.07.2021 h 10:18 commenti

Il Riesame annulla il sequestro da un milione e 700mila euro a tre imprenditori

Inchiesta della procura di Trani sui rapporti tra tre società pratesi e una pugliese accusate di aver 'montato' rapporti di lavoro fittizi per aggirare il fisco. Il Riesame ha disposto la restituzione dei beni riconducibili alle aziende di Prato
Il Riesame annulla il sequestro da un milione e 700mila euro a tre imprenditori
Secondo la procura e secondo il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Trani, la montagna di fatture emesse da tre società – due di Prato e una di Trani – non era altro che un insieme di operazioni fittizie per consentire ad una quarta con sede a Canosa di abbattere costi e Iva. Un intreccio di società cartiere creato, in sostanza, per aggirare il fisco. Una tesi che è stata smontata dall'avvocato Giovanni Renna che giovedì 29 luglio, carte alla mano, ha convinto il tribunale del Riesame di Bari a restituire tutto l'ammontare sottoposto a sequestro preventivo: un milione e 700mila euro. E' questa la somma che è tornata nella disponibilità delle tre società in capo ad altrettanti imprenditori cinesi di 44, 39 e 38 anni.
Secondo gli investigatori, le società di Prato e quella di Trani, tutte del settore delle confezioni di biancheria intima, avrebbero sfornato fatture su fatture senza però un reale rapporto di lavoro con l'azienda pugliese. Ricostruita la filiera dei documenti ritenuti fittizi nel periodo compreso tra il 2014 e il 2019. Decine le fatture passate in rassegna dagli inquirenti e che hanno spinto la procura di Trani a chiedere che un totale di circa 4 milioni di euro venisse sottoposto al sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, vale a dire al recupero dell'ammontare necessario a pareggiare i conti con il fisco. La quota parte riconducibile alle società con sede a Prato è stata però 'liberata' dai giudici del Riesame. A carico di tutti i soggetti coinvolti nell'inchiesta, restano, a vrio titolo, le contestazioni di dichiarazione fraudolenta attraverso l'uso di fatture false, emissione di fatture per operazioni inesistenti e omesso versamento dell'Iva.

nt
 
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Data della notizia:  30.07.2021 h 10:18

 
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