17.05.2019 h 16:16 commenti

Il progetto della tramvia Pecci-Peretola prende corpo: ecco percorso e fermate. Prime ipotesi per il finanziamento

Il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani sposa il progetto lanciato la scorsa settimana dai candidati della lista Biffoni, Cristina Manetti e Giacomo Sbolgi
Il progetto della tramvia Pecci-Peretola prende corpo: ecco percorso e fermate. Prime ipotesi per il finanziamento
Poco meno di quindici minuti per raggiungere Peretola partendo dal Centro Pecci attraverso un percorso con solo 4 fermate che toccheranno la zona dei Gigli e dell'Osmannoro con particolare attenzione per Metro, Ikea e polo universitario di Sesto.  Ecco il nuovo progetto di tramvia lanciato la scorsa settimana dai candidati della lista Biffoni, Cristina Manetti e Giacomo Sbolgi, e dettagliato oggi, 17 maggio, dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani che ne farà uno dei suoi cavalli di battaglia per le elezioni regionali del prossimo anno. L'amministratore toscano preferisce chiamarla metro-navetta per sottolineare la volontà di farne un collegamento costante e veloce tra le due città, ma se tecnicamente migliore niente vieta di realizzare il prolungamento della tramvia che ora fa capolinea a Peretola. Ed è proprio quest'ultimo elemento che rende l'idea pratese più realizzabile delle ipotesi passate. 
"In pochi minuti la tramvia porta da Peretola a Santa Maria Novella. – spiega Giani – Immaginate che rivoluzione potrebbe essere allargare questo discorso anche alla città di Prato. E poi la metro navetta sarebbe complementare ai mezzi già esistenti come autobus e treni. Inoltre potremmo dare una risposta di collegamento anche al polo universitario di Sesto Fiorentino e cercare la collaborazione di tutti i grandi centri commerciali e industrie presenti lungo questo asse viario, che avrebbero chiari vantaggi dall’infrastruttura”.
Il percorso della metro-navetta è studiato anche in funzione di quell'area industriale e commerciale attorno a cui ogni giorno si muovono migliaia di persone e che non coprono nè la futura tramvia pensata per il centro di Campi Bisenzio nè la ferrovia. "Oggi troppe persone utilizzano il mezzo privato per spostarsi da Prato a Firenze – spiegano Manetti e Sbolgi – finendo spesso per ritrovarsi in fila nei tre chilometri che precedono l’arrivo a Peretola. Adesso, con la messa in funzione della tramvia fiorentina, c’è un’opportunità in più: quella di allungare il percorso fino al Pecci e fare raggiungere facilmente col mezzo pubblico il centro di Firenze. L’idea è quella di una metro navetta su rotaie perché pensiamo a un mezzo più veloce rispetto alla tramvia e soprattutto con meno fermate”.
Il salto dalla promessa elettorale alla realtà, soprattutto quando si parla di un'infrastruttura viaria come questa, passa anche dall'individuazione delle fonti di finanziamento. Per Giani il problema non si pone: "Quando c'è la volontà politica i soldi si trovano. Ci sono fondi ad hoc in Europa e a Roma e poi anche la Regione dovrà fare la sua parte".
Nessuno dei proponenti lo dice apertamente ma una mano potrebbe arrivare anche dai privati, ad esempio Asmana, Ikea e Metro in cambio del loro nome sulla fermata più vicina alle rispettive aziende, o da Toscana Aeroporti come una sorta di compensazione per i disagi che la nuova pista porterà sulla Piana e a Prato, ammesso che l'opera superi il vaglio del Tar.
Altra possibilità, che sta già circolando negli ambienti della Regione, è riuscire a fare massa critica per spostare i 50 milioni di euro attualmente destinati  alla tramvia Firenze-Bagno a Ripoli, a favore della metro navetta che coprirebbe un'area più complessa dal punto di vista della mobilità.
E.B.
 
 
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Data della notizia:  17.05.2019 h 16:16

 
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