07.08.2019 h 12:24 commenti

Il progetto "Giungle urbane" selezionato tra i migliori in Europa per lo sviluppo sostenibile

Il piano messo a punto dal Comune con l'aiuto anche di Stefano Mancuso e Stefano Boeri potrebbe accedere a un finanziamento fino a 5 milioni di euro: prevede aree ad altissima densità di verde che facciano da contrappunto alle zone di maggiore congestione abitativa e produttiva
Il progetto "Giungle urbane" selezionato tra i migliori in Europa per lo sviluppo sostenibile
Il Comune di Prato è stato selezionato grazie a "Giungle urbane" tra i migliori progetti del programma europeo "Azioni Innovative Urbane", promosso dalla Commissione Europea con lo scopo di trovare nuove soluzioni per lo sviluppo urbano sostenibile. Le città vincitrici beneficeranno di un finanziamento fino a 5 milioni di euro che sarà utilizzato per sperimentare nuove soluzioni per l’ambiente urbano che ne aumentino la vivibilità, sostenibilità e salute per i cittadini.
"Sono orgoglioso di questo premio - ha dichiarato il sindaco Matteo Biffoni -. Sono estremamente felice del fatto che il progetto Prato Urban Jungle sia uno dei primi progetti organici finalizzati ad elaborare le future strategie europee sul climate change, un tema che come amministrazione abbiamo affrontato negli ultimi cinque anni e che nei prossimi cinque affronteremo con più forza. Inoltre vorrei ringraziare e complimentarmi per il grande risultato tutti i consulenti e gli uffici del Comune che hanno lavorato a questo progetto".
Il progetto si concentra sull’uso sostenibile del territorio, l’aumento del verde, e la sperimentazione di nuove soluzioni valutate fra le più innovative a livello europeo. Prendendo spunto dal piano di forestazione urbana adottato dal Comune attraverso il nuovo piano operativo, il progetto prevede di realizzare numerosi punti di vera e propria “Giungla urbana” – aree ad altissima densità di verde - che facciano da contrappunto alle zone di maggiore congestione abitativa e produttiva.
Tra gli elementi di eccellenza del progetto valutati positivamente dalla Commissione Europea vi sono una partnership inedita e altamente competente sui temi del verde urbano che include: lo spin-off universitario Pnat guidato dal professore Stefano Mancuso, ormai considerato un massima autorità nell'uso delle piante per aumentare il benessere umano e ambientale, lo studio di architettura Stefano Boeri Architetti che ha realizzato il primo bosco verticale a Milano e che è impegnato nella sensibilizzazione dei temi della forestazione urbana, il centro di ricerca Cnr Ibimet che vanta una pluriennale esperienza in sistemi salvaguardia e monitoraggio dell’ambiente, la società di servizi Estra, e l’associazione ambientale di Legambiente particolarmente attiva nell'educazione e nella sensibilizzazione ambientale degli studenti e dei cittadini. Completano il partenariato due giovani startup nate con la finalità di promuovere uno stile di vita sostenibile e il dialogo sociale attraverso nuovi strumenti di partecipazione digitale: greenApes Srl e Treedom srl.
"Grazie al progetto Urban Jungle - ha dichiarato il professore Stefano Mancuso - la città di Prato sarà in grado di rinaturalizzare intere aree urbane utilizzando le piante in maniera  innovativa per rispondere alle esigenze dell’ambiente, della società e della salute dei cittadini. Sono molto orgoglioso che questo possa trasformarsi oggi in realtà facendo di Prato un esempio per l’Europa di come sia possibile affrontare i temi dell’ambiente in maniera originale."
"Il piano di forestazione urbana di Prato, rappresenta uno dei primi programmi di forestazione a livello di città in Europa - ha dichiarato l'assessore all'Urbanistica e Ambiente Valerio Barberis -, finalizzato ad affrontare i cambiamenti climatici in atto. La possibilità di concretizzare il progetto Prato Giungla Urbana rappresenta uno straordinario passo in avanti per la nostra città e la pone, ancora una volta, tra le città più avanzate su questi temi."
"Mai come oggi, nelle nostre città, è necessario ripensare il rapporto tra gli spazi minerali e quelli vegetali - ha dichiarato l'architetto Stefano Boeri -. Moltiplicando ovunque superfici verdi e popolate dalla natura vivente. A Prato, insieme al Comune e a Stefano Mancuso, abbiamo costruito il primo progetto al mondo di una vera e propria Urban Jungle, che renderà abitabili da una vasta gamma di specie vegetali le superfici orizzontali e verticali, interne ed esterne, di un'intera porzione di città".
 
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Data della notizia:  07.08.2019 h 12:24

 
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