15.09.2020 h 00:36 commenti

Il Politeama ritrova la sua platea ma le sedute sono un terzo della capienza ordinaria

La disposizione è a scacchiera con 312 posti contro i 960 del periodo pre Covid. Ieri prima uscita ufficiale per la nuova presidente del Politeama, Beatrice Magnolfi, protagonista della commissione consiliare 5
Il Politeama ritrova la sua platea ma le sedute sono un terzo della capienza ordinaria
Il Politeama pratese ritrova la sua platea. Non tutta. Le norme antiCovid del governo e della Regione, riducono le sedute a un terzo della capienza ma per il teatro di via Garibaldi è comunque l’inizio del ritorno alla normalità dopo un periodo da montagne russe iniziato, come per tutte le istituzioni culturali, con la pandemia e finito con l’eliminazione della platea per la creazione di uno spazio polivalente che ha sollevato un vespaio di polemiche fino alle dimissioni del precedente presidente Maurizio Nardi. Ieri, 14 settembre, nella prima uscita pubblica dalla nomina, la nuova guida del Politeama, Beatrice Magnolfi, ha annunciato alla commissione 5 il ritorno delle sedute sotto il palco. La disposizione è a scacchiera per garantire un metro di distanza da testa a testa, compreso ai congiunti per ragioni di praticità. Il risultato è pesante sul fronte della riduzione della capienza che passa da 960 a 312 sedute. Ovviamente questo comporterà una forte riduzione degli incassi anche perché “non c’è alcuna volontà di triplicare il costo dei biglietti” ha chiosato Magnolfi che spera nell’aiuto concreto del Comune, il socio del Politeama di cui lei è espressione. E a proposito di biglietti è stata attivata la modalità online che fino a oggi mancava e sarà aggiunta una terza serata a quelle classiche del sabato e della domenica. Sul programma della nuova stagione non ci sono ancora certezze. Il Politeama è in attesa di alcune risposte e la lentezza è legata a un settore che solo sta cercando di riorganizzarsi. Una cosa è certa, il Politeama resterà “casa dei pratesi” e non rinuncerà a collaborazioni storiche quali quella con la Camerata e con la scuola di musical Arteinscena diretta da Simona Marchini, così come ci sarà spazio per la musica. “Mi auguro - afferma Magnolfi - di mettere insieme una stagione che sia all’altezza delle aspettative e rispecchi una massima che tengo sempre a mente: “Colto e/è popolare”. Non sono concetti in antitesi. Esiste un modo profondo di usare la leggerezza e leggero di usare la profondità”. Il Politeama come spazio multidisciplinare ma anche il Politeama come parte di una rete più ampia. “Bisogna fare sistema. Non si può presiedere il Politeama senza aver presente che la città è un distretto teatrale con eccellenze assolute. Penso al Met, al Magnolfi, al Borsi. Ci sono compagnie e spazi alternativi come Officina Giovani. Dobbiamo fare uno sforzo tutti insieme perché ora non è il tempo della concorrenza ma della cooperazione”.
 
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Data della notizia:  15.09.2020 h 00:36

 
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