11.02.2020 h 09:30 commenti

Il modulo per senzatetto di Stremao ha il primo "inquilino": "Mi ha cambiato la vita"

Jonny (nome di fantasia) da quattro giorni dorme nel modulo abitativo messo a disposizione dall'associazione. Pochi metri quadrati che però gli hanno ridato la forza per cercare un lavoro e ricominciare grazie anche all'affetto dei volontari
Il modulo per senzatetto di Stremao ha il primo "inquilino": "Mi ha cambiato la vita"
Una vita raminga per l’Europa lavorando quando è possibile. Da dieci anni Jonny (nome di fantasia) si sposta da una città all’altra senza un progetto preciso che quattro giorni fa lo ha portato a Prato. Come tanti altri senza fissa dimora, ha dormito sotto un ponte e poi è andato a fare “colletta” davanti ad un supermercato. E qui è arrivata la svolta, una donna gli ha portato del cibo e dato il numero di telefono dell’associazione Stremao.
“Senza tante aspettative – racconta il ragazzo – ho chiamato e immediatamente mi è stato proposto di andare a dormire in un modulo prefabbricato. Ho subito accettato, non avevo nulla da perdere”. Stabilito il luogo dove incontrarsi i volontari hanno accompagnato Jonny in un posto protetto dove è posizionato il piccolo modulo (leggi) che da qualche giorno è diventato, nonsolo la casa, ma anche la motivazione per cercare un lavoro e iniziare un nuovo percorso.
“Finalmente ho trovato un posto dove dormire, ma soprattutto per la prima volta mi sono sentito accudito. Ogni giorno i volontari passano a salutarmi per vedere se ho bisogno di qualcosa; ieri sera sono arrivati con un piatto di tortellini. E mi sono sentito a casa con la voglia di ricominciare”.
L’idea dell’associazione è proprio quella di creare un rifugio temporaneo, per alcuni giorni, per dare la possibilità a chi non ha una casa di potersi riposare e riparare anche dal freddo.
L’associazione Stremao in tre anni di attività ha aiutato oltre 340 famiglie che vivono sul territorio, non nell’ottica dell’assistenzialismo ma di un percorso riabilitante. In 40 hanno anche trovato un lavoro, il primo passo per uscire da un circolo vizioso. “Anche a me – continua Jonny – mi è stato proposto di andare a fare alcuni lavoretti di cui l’associazione si fa carico per cercare finanziamenti. Un’esperienza bella dove siamo tutti allo stesso livello”.
E proprio la condivisione e un’organizzazione dettata più dal cuore che dall’organizzazione rigida, è alla base dell’operato dell’associazione: “Quando ci chiedono aiuto partiamo – spiega il fondatore Mauro De Angelis - abbiamo fatto di tutto: dal risistemate la casa a persone anziane che si trovavano in difficoltà, alla consegna dei pacchi spesa. Direi che il lavoro non manca”.
a.a.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.02.2020 h 09:30

 
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