18.06.2019 h 15:25 commenti

Il laboratorio di sartoria della Caritas che ridona il sorriso alle donne in difficoltà

Storie di riscatto, personale e sociale, dietro ago e filo per dare nuova vita anche a vestiti e ritagli di stoffa
Il laboratorio di sartoria della Caritas che ridona il sorriso alle donne in difficoltà
In via Magnolfi c'è un negozio-laboratorio legato alla Caritas dove un gruppo di donne di ogni età riesce a rimettersi in gioco dando un nuova vita anche a tessuti e abiti usati da destinare alla vendita per raccogliere fondi a favore di progetti di solidarietà. Grazie a un lavoro di squadra fatto di fantasia, serietà e capacità, i jeans fuori moda si trasformano in comodi e graziosi grembiuli, gli avanzi di stoffa rinascono come profuma biancheria ricamati, gli abiti da sposa della nonna fanno concorrenza a quelli visti sulle riviste patinate. Non c'è niente che queste donne non riescano a far brillare, ma ciò che luccica di più sono i loro occhi perchè dietro a tanta passione c'è una storia di riscatto, piccolo o grande, che poi è l'obiettivo principale di questa attività solidale. "Il lavoro delle mani serve a rimettere il cervello e il cuore in attività", ci spiega la responsabile dello spazio Beatrice Conti. 
C'è chi ha imparato un mestiere proprio tra queste quattro mura e chi ha messo a frutto quanto già sapeva fare. Amicizia, senso di appartenenza, autostima sono i fattori vincenti che aiutano queste donne a uscire fuori dalle loro difficoltà, emotive e sociali. "Vengo qui tutti i giorni da tre anni - ci raccontano due volontarie - e sono felice perchè penso che nella vita ci voglia qualcosa per andare avanti e qui troviamo serenità e sorrisi. Abbiamo iniziato con qualche perplessità e ora non riusciamo a farne a meno perchè è bello stare insieme, progettare insieme e condividere tutto".  
Oltre alla vendita diretta degli abiti rimessi a nuovo e ai piccoli lavori di cucito, da tre anni il laboratorio realizza anche tuniche per la prima comunione dei bambini delle parrocchie pratesi. "Quest'anno è andata particolarmente bene perchè abbiamo realizzato oltre cento vestiti. - prosegue Conti -Li abbiamo personalizzati con un biglietto dedicato a ogni bambino in cui spieghiamo chi siamo e chiediamo di essere ricordate nelle preghiere. Un modo per essere ricordate in quel giorno speciale".
Al laboratorio andrà il ricavato del galà di beneficenza Chefor Prato che si terrà il prossimo 24 giugno alla Villa del Mulinaccio a Vaiano. 
Tra volontarie pure e utenti legate ai servizi sociali, spicca l'unica presenza maschile del laboratorio, quella di Daniele, abile rilegatore di libri nonostante la sua grave disabilità sensoriale. Un altro miracolo del sentirsi utile e parte di qualcosa di più grande.
E.B.
 
 

Data della notizia:  18.06.2019 h 15:25

 
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