15.07.2019 h 13:43 commenti

Il dormitorio La Pira pronto a trasferirsi in via Roma. Al via i lavori per la riqualificazione di palazzo Pacchiani

Il progetto prevede anche il trasferimento degli uffici del settore urbanistica e del Suap, In via del Carmine ampliamento dei locali, con possibilità di docce diurne e attività creative. Nuovi spazi anche per la scuola Mazzoni
Il dormitorio La Pira pronto a trasferirsi in via Roma. Al via i lavori per la riqualificazione di palazzo Pacchiani
Il dormitorio Giorgio La Pira si trasferisce nell’ex palazzina Anci di via Roma. Si tratta di un trasloco temporaneo per consentire i lavori di ristrutturazione della sede storica di via del Carmine.
Il  progetto rientra nel Prius e prevede la riqualificazione di tutta l’area dell’ex scuola Marconi e del bastione delle Forche, che dovrebbe concludersi dopo due anni dall’assegnazione dei lavori, per un importo complessivo di 6 milioni di euro. 
“Le buste – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis – sono già state aperte siamo in fase di controllo delle anomalie, ma i tempi non dovrebbero essere lunghi”.
Nella sede di palazzo Pacchiani verranno trasferiti gli uffici dell’urbanistica di via Giotto e quelli del Suap, sono previsti ampliamenti anche per l’Urban Center, oltre che la realizzazione di camminamenti pedonali e di spazi dedicati alle scuole Mazzoni.
In tutto questo, rientrano anche i lavori per il dormitorio La Pira: “Stiamo aspettando – ha spiegato Elena Pieralli presidente dell’associazione Giorgio La Pira – che venga attrezzata la nuova struttura, purtroppo i posti verranno ridotti, ma ora il problema più urgente è l’adeguamento della palazzina, appena sarà terminato potremo organizzare il trasloco in modo da liberare gli spazi per iniziare il cantiere”. La palazzina, lo scorso inverno, ha ospitato l’emergenza freddo e prima ancora i richiedenti asilo politico, ora per diventare dormitorio è necessario realizzare un nuovo bagno, ma anche trovare una soluzione per collegare i due piani, attualmente separati in modo da razionalizzare i costi della sorveglianza.
I nuovi spazi permetteranno di avere dei locali più luminosi, i posti letto restano gli stessi, ma anche di gestirne nuovi per il servizio di docce settimanali e di attività ricreative.
Attualmente il dormitorio mette a disposizione 18 posti letto, sufficienti a dare risposta alla domanda dei senza fissa dimora: “Non abbiamo mai respinto nessuno – conclude Pieralli – sostanzialmente abbiamo uno zoccolo duro che si alterna nell’occupare i letti”. 
a.a.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  15.07.2019 h 13:43

 
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