08.05.2020 h 16:52 commenti

Il Comune sostiene il mondo della cultura e dello spettacolo con i soldi che erano destinati alla Prato Estate

I fondi ammontano a circa 200mila euro. L'assessore Mangani: "Li investiremo su due binari: aiuto agli enti culturali, teatri e musei che siano, e lavoro in autunno per i soggetti che avrebbero dovuto lavorare nella Prato Estate"
Il Comune sostiene il mondo della cultura e dello spettacolo con i soldi che erano destinati alla Prato Estate
E' un momento molto difficile anche per il settore culturale e dell'intrattenimento. A breve riapriranno anche i musei ma tre mesi di stop totale e i prossimi con ingressi contingentati e limiti agli spostamenti, peseranno notevolmente sui bilanci annuali. Un esempio per tutti è il Museo del Tessuto che più di altri ha dall'area commerciale e biglietteria, una parte importante delle proprie entrate. E poi c'è la cancellazione degli eventi che sta mettendo in ginocchio gli operatori e le professionalità del settore, soprattutto autonomi.
Per attenuare queste difficoltà l'assessore Mangani (foto) ha pensato a un doppio utilizzo delle risorse, circa 200mila euro, risparmiate dalla revoca della Prato Estate. "Una parte andrà alle istituzioni culturali che da questo periodo hanno subito un contraccolpo importante, musei e teatri che siano. - spiega Mangani -Mentre il restante vorremmo riservarla per organizzare qualcosa in autunno in modo da far lavorare i soggetti che avrebbero lavorato con la Prato Estate e che invece sono stati costretti a stare fermi a causa dei cambiamenti imposti dalle misure di contenimento da Coronavirus". 
Sugli eventi del Settembre pratese (concerti, Corteggio e Palla Grossa) non ci sono ancora certezze. E' probabile che si vada verso una cancellazione quasi totale del programma. Difficile, di conseguenza, dire come potrebbero essere usati quei fondi che in parte attingono dal budget della cultura, in parte da quello dello sport e in parte anche da quello del gabinetto del sindaco. In caso di cancellazione degli eventi settembrini, niente vieta alla giunta di dirottare tali somme verso un'unica direzione, ad esempio a sostegno del commercio o in genere delle attività produttive. Vedremo nelle prossime settimane quali decisioni saranno assunte.
In un ordine del giorno ad hoc che verrà discusso nel consiglio comunale di giovedì 14 maggio, il gruppo Pd chiede all’amministrazione di dare delle risposte concrete ai professionisti che operano nel settore culturale chiedendo l’abbattimento delle tariffe Siae, sollecitando il Governo su tempi e modalità in cui si potrà riprendere a fare spettacolo e sulla necessità di stanziare maggiori fondi a sostegno dei professionisti finché detta ripresa non sarà consentita.
 “Le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo non devono essere lasciati soli. Sia subito fatto un piano nazionale per far ripartire le loro attività, siano stanziati più fondi dedicati ai professionisti dello spettacolo e siano dati gli strumenti agli enti locali per poter iniziare da subito a trasformare i loro spazi - dichiarano Matilde Rosati e Marco Biagioni, consiglieri Pd e primi firmatari - il rischio è che un’intera generazione di artisti abbandoni il proprio percorso per poter sopravvivere”. A livello locale il testo dei consiglieri Pd impegna il Comune di Prato a individuare  nuovi spazi e formule per proseguire l’attività in sicurezza, inserendo le Residenze Artistiche e la gestione dei beni comuni nelle strategie della ripresa dell’intera città. 
E.B.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  08.05.2020 h 16:52

 
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