09.01.2019 h 13:53 commenti

Il Comune non sospende la convenzione con Astir per il sociale ma Alberti (Pd) accusa: "Sempre ignorati i nostri inviti"

Il Consorzio gestisce i servizi rivolti ad anziani, disabili e minori. La commissione 5 e la 6 hanno chiesto alla giunta Biffoni rassicurazioni sulla regolarità delle prestazioni erogate
Il Comune non sospende la convenzione con Astir per il sociale ma Alberti (Pd) accusa: "Sempre ignorati i nostri inviti"
L'amministrazione comunale continuerà a mantenere attivo il rapporto di lavoro con il consorzio Astir per quanto riguarda i servizi dedicati ad anziani, disabili e minori. “Quello che è successo nella gestione dei Cas non ha nulla a che fare con il Comune – ha spiegato il vice sindaco Simone Faggi in commissione 5 e 6 – quindi nessuno ripercussioni sugli altri servizi, non verranno neppure fatti controlli supplementari perchè non sono necessari; da sempre monitoriamo la situazione e siamo in grado di rilevare in tempo reale eventuali anomalie”.
A chiedere all'amministrazione chiarimenti sui rapporti fra Consorzio Astir e Comune i presidenti della commissione 6 controllo e garanzia Rita Pieri e quello della 5 Politiche sociali e immigrazioni Gabriele Alberti durante la riunione di ieri 8 gennaio che ha rischiato di saltare per mancanza del numero legale. “Prendiamo atto delle parole del vice sindaco – ha commentato Pieri – ma resta la preoccupazione per i posti di lavoro dei quasi mille dipendenti e soci e per la qualità del servizio erogato che interessa persone fragili”.  Da Gabriele Alberti invece un'amara constatazione : “Il Consorzio Astir, al pari delle altre associazioni e cooperative che lavorano con i migranti, più volte è stato invitato in commissione per relazionare sul lavoro svolto, ma di fatto non si è mai presentato”.
Parole dure arrivano anche dalla consigliera pentastellata Silvia La Vita che si è detta “schifata per quanto è successo e stupita della mancanza di una condanna da parte dell'amministrazione comunale”. Provocazione a cui Faggi non ha risposto “Ho fiducia nel lavoro della magistratura, la gestione dei Cas non è affidata ai Comuni, ma alla Prefettura, non è neppure all’ordine del giorno l’idea di costituirsi eventualmente parte civile”.
Intanto il vice sindaco fa sapere che l'Asl in questi giorni ha comunicato all' amministrazione comunale che le strutture di via Marini sono idonee, dal punto di vista sanitario, ad ospitare i migranti. Preoccupazione per l’immagine di prato, invece, è stata sollevata dal consigliere Sandro Ciardi “Ancora una volta la città viene citata come esempio negativo, questa volta addirittura dal ministro degli interni. Una situazione a dir poco preoccupante”.
alessandra agrati
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  09.01.2019 h 13:53

 
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