30.07.2021 h 16:49 commenti

Il Comune ha già sfrattato tutti i 'furbetti' delle case popolari: gli alloggi saranno riassegnati

Il Comune ha dichiarato la decadenza del diritto ad occupare l'alloggio pubblico per gli inquilini finiti nell'inchiesta della procura di Prato. I magistrati muovono due accuse: indebita percezione di erogazione a danno dello Stato e falso ideologico in atto pubblico
Il Comune ha già sfrattato tutti i 'furbetti' delle case popolari: gli alloggi saranno riassegnati
Qualcuno ha restituito le chiavi di propria iniziativa, qualcuno ha aspettato che fosse il Comune a farsi vivo, qualcuno ha anche provato a fare ricorso al Tar pur di restare ma, alla fine, tutti hanno dovuto lasciare la casa popolare occupata per anni grazie ad autocertificazioni non corrispondenti alla reale situazione economica. Sono 23 gli assegnatari che, in seguito all'inchiesta aperta dalla procura di Prato nell'estate del 2019, hanno perso il diritto ad abitare nell'alloggio pubblico. Al suo posto è rimasto solo un inquilino il cui destino però è già segnato: anche lui, al pari degli altri, dovrà lasciare l'attuale sistemazione e cercarsene un'altra. I 24 finiti nel mirino sono gli stessi – come precisa l'amministrazione comunale – per i quali la procura ha appena chiuso l'inchiesta che ipotizza i reati di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e falso ideologico in atto pubblico. L'elenco degli indagati, all'origine, era più corposo ma c'è chi è riuscito a dimostrare di avere ancora i requisiti necessari ad occupare l'alloggio assegnato. Niente da fare, invece, per i 24 furbetti tra cui figura chi ha omesso di dichiarare altre proprietà (i casi limite portati a galla dai magistrati sono quelli di un assegnatario risultato intestatario di quattro case e un altro risultato intestatario di una villa al mare), chi si è 'dimenticato' di avere nel frattempo ereditato beni, chi ha barato sul reddito o modificato ad arte lo stato di famiglia per far figurare giusto le entrate utili a giustificare la residenza nell'alloggio popolare.
Inchiesta a parte, ogni due anni gli uffici del Comune procedono alla revisione dei requisiti che danno diritto all'edilizia pubblica: di fronte ad un miglioramento del quadro economico sufficiente a cercare un'abitazione sul libero mercato, viene dichiarata la decadenza dell'assegnazione e la casa passa al primo in lista di attesa.
nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  30.07.2021 h 16:49

 
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