16.11.2021 h 12:54 commenti

Il Cgfs srl fa causa al Comune: in ballo ci sono 900mila euro

Oggetto del contendere la clausola del contratto di appalto con cui il gestore delle piscine, ora in liquidazione, chiedeva il pagamento di corrispettivi extra per l'aumento dei costi non imputabile a se stesso
Il Cgfs srl fa causa al Comune: in ballo ci sono 900mila euro
Il Cgfs srl, società che fino alla messa in liquidazione del 2019 ha gestito le piscine comunali, ha fatto causa al Comune di Prato per 900mila euro. La prima udienza al Tribunale civile pratese è prevista a dicembre, ma sono in corso dei contatti tra le parti per trovare una conciliazione come richiesto dal giudice.
Oggetto del contenzioso è la mancata applicazione dell'ormai nota clausola contenuta nell'articolo 24 del contratto di appalto tra il gestore dell'epoca e il Comune che prevede l'intervento delle casse comunali nel caso di "aumento degli oneri gestionali non dipendenti da fatti o comportamenti imputabili al gestore". In particolare la revisione delle condizioni finanziarie calcola in almeno il 10% l'aumento rispetto all'anno precedente e che l'ammontare sia pari alla differenza tra il reale aumento e il 10% che "si intende a carico della gestione". Su questa base il commissario liquidatore della società, ha presentato al Comune di Prato un conto di oltre 400mila euro. Soldi utilissimi per tappare la falla da 434mila euro con cui la società ha chiuso i conti del 2018 e che ha portato poi alla decisione di sventolare bandiera bianca. Gli uffici comunali hanno aperto un'istruttoria e hanno richiesto alla società la documentazione che comprovasse il carattere straordinario e non imputabile al gestore del conto presentato. Sembra però, che tale documentazione non sia mai arrivata al Comune che di conseguenza non ha dato seguito alla liquidazione della somma richiesta. Il Cgfs srl ha quindi intrapreso la strada delle carte bollate. Nelle prossime settimane sarà più chiaro se questo percorso sarà lungo, tortuoso e costoso o lineare.
Anche il Cgfs asd, socio unico della srl e ora gestore delle piscine, subisce ancora gli strascichi dei conti malandati della srl e della sua messa in liquidazione. Il bilancio 2020 si è chiuso con una perdita di 235mila euro che è legata certamente all'emergenza Covid che ha quasi paralizzato le attività, ma anche alla decisione di svalutare i crediti vantati nei confronti della Srl per servizi, di 112mila euro. Una scelta che guarda in faccia la realtà e punta a dare ai conti un'impostazione più prudente e corretta possibile. Il bilancio 2021 non dovrebbe essere migliore perché il Covid ha continuato la sua azione nefasta sulle attività e perchè il peso del 2020 si riverbera anche sulla situazione economico finanziaria attuale. 
(e.b.)
 
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Data della notizia:  16.11.2021 h 12:54

 
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