16.10.2016 h 11:36 commenti

Il Centro Pecci torna alla città. Il sindaco: "I pratesi siano orgogliosi di questo patrimonio". Code per entrare

Alle 11.05 il taglio del nastro dopo sei anni di lavori e tre di chiusura totale. 15 milioni per ampliare il museo con il progetto di Maurice Nio e ristrutturare il vecchio edificio disegnato da Italo Gamberini. All'inaugurazione il sottosegretario Giacomelli. Medaglia al Centro Pecci dal presidente della Repubblica e patrocinio della presidenza del Consiglio. Lunga coda di pubblico in attesa di entrare
Il Centro Pecci torna alla città. Il sindaco: "I pratesi siano orgogliosi di questo patrimonio". Code per entrare
E' fatta. Oggi, domenica 16 ottobre, dopo sei anni di lavori, tre di chiusura totale e un investimento di 15 milioni, il Centro Pecci è stato restituito alla città. Alle 11.05 il sindaco Matteo Biffoni, accompagnato dal sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli e dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ha tagliato il nastro e aperto le porte del nuovo museo davanti a centinaia di persone tra autorità politiche, civili e religiose e comuni cittadini che hanno voluto essere presenti a quello che tutti hanno definito un “evento storico”.

L'anello color oro disegnato da Muarice Nio che abbraccia e avvolge il vecchio edificio progettato da Italo Gamberini, inaugurato nel 1988, è da oggi la casa dell'arte contemporanea toscana e, di più, italiana, con una prospettiva europea. Il Centro Pecci ha ricevuto i suoi primi riconoscimenti proprio nel giorno dell'inaugurazione: il conferimento della medaglia da parte del presidente della Repubblica e il patrocinio della presidenza del Consiglio, del ministero dei Beni e della Attività culturali e del Regno dei Paesi Bassi, presente all'apertura ufficiale per sottolineare la firma che il Pecci porta, quella dell'architetto olandese Nio. “La città sta attraversando un momento complicato ma che scelga di investire con coraggio in questo ambito è un segno importante che conferma l'intreccio tra lavoro e cultura che ha sempre costituito un tratto essenziale del nostro essere cittadini pratesi – le prime parole del sottosegretario Giacomelli – è significativo che si parta da qui, da un posto come questo, per scommettere su un nuovo futuro”. Giacomelli ha confermato che il Governo starà a fianco del Centro Pecci: “Al sindaco e ai suoi assessori, a partire da Mangani e Barberis – ha continuato il sottosegretario – va la grande attestazione di stima e gratitudine per questa impresa, una scelta coraggiosa che avrà il sostegno del Governo e della Regione”. Il sindaco, già come ieri nel corso dell'anteprima per istituzioni e stampa (LEGGI), ha chiesto ai pratesi di vivere il Centro Pecci, di essere orgogliosi per una tappa che nel 1988 ha consegnato a Prato il primo museo di arte contemporanea in Italia e oggi consegna l'unica istituzione pubblica in Italia dedicata a questo settore. E' stato il vescovo Franco Agostinelli a benedire il Centro Pecci che subito dopo è stato letteralmente invaso gente che ha approfittato dell'ingresso gratuito. Subito si è formata una coda lunghissima che è andata via via crescendo fino ad un'attesa stimata in circa due ore. 

Visitatori incuriositi dalla “navicella spaziale” di Maurice Nio e dal suo contenuto: la mostra “La fine del mondo”, curata dal direttore del Pecci Fabio Cavallucci. Una mostra che vuol significare l'incertezza del momento, la scarsa capacità di comprendere l'attualità e, al tempo stesso, la forza e l'energia per resistere.


Un ampliamento di 7.800 metri quadrati che porta a 12.125 la superficie complessiva, tremila e passa della quale di area espositiva. Questi i numeri del nuovo Centro Pecci a cui si aggiungono i 140 posti nel teatro all'aperto, una sala polivalente per 120 persone, una biblioteca con oltre 50mila volumi, tre dipartimenti scientifici, una collezione di 1.145 opere di 190 artisti italiani e 117 stranieri. Tanto, tantissimo da fare e da vedere e per questo la decisione di un'apertura prolungata: 11-23. 


nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  16.10.2016 h 11:36

 
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