08.04.2017 h 09:25 commenti

Il Cavalciotto di Santa Lucia inserito tra i beni tutelati dal governo

L'annuncio dato dall'associazione che da tempo si batte per difendere il manufatto, un tempo parte integrante del sistema pratese delle gore a servizio dell'industria tessile
Il Cavalciotto di Santa Lucia inserito tra i beni tutelati dal governo
Il Cavalciotto di Santa Lucia è ora patrimonio  tutelato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. La bella notizia è stata data dal direttivo dell'Associazione il Cavalciotto nata nel 2012 proprio per proteggere questa opera di ingegneria idraulica costruita all'altezza del salto più alto del corso pratese del fiume a partire dal Medioevo per controllare le acque del Bisenzio e incanalarle in un sistema di gore  per l'irrigazione di campi e per dare energia alle antiche attività produttive. L'orgoglio cittadino per questa storica struttura si è risvegliato per combattere con successo la realizzazione di una centrale idroelettrica privata proprio in quel punto. Da qui il gruppo ha avuto la forza di proseguire nel percorso di riscoperta coinvolgendo anche le scuole, e di raggiungere, oggi, il traguardo della tutela ministeriale. "E' la vittoria della città - afferma Erica Eisenberg, presidente dell'associazione - Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno sostenuto questa epica battaglia. La salvezza di questo bene storico cittadino rappresenta il trionfo della cultura e dell'identità pratese". La tutela ministeriale sbarra la strada a interventi invasi e distruttivi quali quello della centrale idroelettrica, poi tramontata grazie alla strenua lotta dei cittadini: "D'ora in avanti - spiega Gianmarco Manfrida, membro del direttivo dell'associazione - qualsiasi progetto che riguardi questa struttura deve passare da una trafila complicatissima di richieste e di permessi perchè è a tutti gli effetti un monumento messo sotto tutela assieme al gorone accanto, la zona limitrofa, il muro di Vincenzo Viviani nonchè i preziosissimi macchinari che sono all'interno del Cavalciotto". Il gruppo, che conta circa 200 associati, guarda già alle prossime sfide. La prima è far entrare il Cavalciotto nel parco fluviale all'interno di Riversibility. Ne diventerebbe la porta nord e simbolicamente, l'inizio della storia della città lungo le rive del Bisenzio. Attraverso questo progetto e utilizzando anche il regolamento per la gestione dei beni comuni, l'associazione si proprone come gestore della struttura impegnandosi alla sua manutenzione, pulizia e valorizzazione: "Stiamo facendo già un grande lavoro con le scuole - spiega Fiora Livi, membro del direttivo - come dimostra il premio che la Presidenza del Consiglio ha dato a un progeto didattico incentrato sul Cavalciotto. Poi pensiamo all'installazione di cartelli esplicativi che rendano visibile e chiaro a tutti che cosa è il Cavalciotto per la città. Infine la pulizia di scritte vandaliche da queste mura, non degne di un patrimonio così importante".
La seconda e ultima sfida riguarda la realizzazione del ponticino pedonale sul gorone che esce dal Cavalciotto e che permetterebbe una maggiore fruizione di questo spazio perchè collegherebbe la zona più a nord di Santa Lucia con quest'area. Un'opera piccola e semplice che avrebbe già dovuto essere realizzata ad opera dei lottizzanti del quartiere vicino ma che al momento è rimasta sulla carta. I prossimi mesi dovrebbero essere decisivi ma il condizionale è d'obbligo. 
E.B.

 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  08.04.2017 h 09:25

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.