07.09.2019 h 11:32 commenti

Il caso BuzziLab subito sul tavolo del nuovo ministro della Pubblica Istruzione

L'onorevole Giorgio Silli ha già pronta un'interpellanza sulla chiusura del laboratorio: "Il tempo di votare la fiducia e subito la presenterò al governo". Si muove anche l'Associazione ex allievi: "Bisogna salvare un punto di riferimento essenziale per le nostre aziende"
Il caso BuzziLab subito sul tavolo del nuovo ministro della Pubblica Istruzione
Sarà quello del BuzziLab il primo problema ad arrivare sulla scrivania del nuovo ministro alla Pubblica istruzione Lorenzo Fioramonti. Il tempo di votare la fiducia e l'onorevole di 'Cambiamo' Giorgio Silli presenterà una interpellanza urgente sul destino del laboratorio dell'istituto tecnico industriale Buzzi la cui attività è stata sospesa nei giorni scorsi dal nuovo preside che ha recepito una sollecitazione dell'Ufficio scolastico regionale a regolarizzare lo status giuridico.
“Mentre a Prato chiude un'azienda al giorno – il commento del deputato pratese che suggerisce al Consiglio d'istituto o ai tecnici impiegati nel laboratorio di presentare ricorso al Tar – si decide di chiudere d'ufficio una realtà sanissima come il BuzziLab mettendo in difficoltà tutto il comparto tessile. Ma perché – chiede Silli – in questo Paese c'è chi odia l'iniziativa privata e le imprese”?
La decisione del preside Alessandro Marinelli, appena insediato dopo il pensionamento di Erminio Serniotti, risponde alla nuova legge che prevede per le strutture come il BuzziLab una propria veste giuridica e un bilancio separato da quello della scuola pur mantenendo la prevalenza didattica.
“A quanto pare – l'accusa dell'onorevole Silli – la soluzione era già sul tavolo, confezionata da una squadra di professionisti e notai su richiesta della scuola stessa. Si poteva scegliere se percorrerla e sanare l'annoso problema dello status giuridico del laboratorio oppure chiudere. Si è scelta l'ultima opzione con danni devastanti per il distretto pratese e per il Buzzi stesso. I clienti sono già altrove, i tecnici hanno ricevuto nuove offerte di lavoro e le multinazionali-clienti del laboratorio di analisi chimiche e fisiche stanno pensando di intentare cause milionarie. Non credo che il preside, che arriva da Empoli, potesse comprendere la portata di quello che avrebbe causato il suo atto dirigenziale”.
Sulla sospensione del BuzziLab si registra anche l'intervento di Giuseppe Moretti, presidente dell'Associazione ex allievi Buzzi: “Da più di cento anni il laboratorio di analisi è stato un punto di riferimento per tutte le aziende del distretto pratese. Grazie alla competenza dei suoi tecnici e alla lungimiranza dei suoi responsabili, negli ultimi decenni ha visto incrementare il proprio posizionamento ai vertici mondiali del settore. Il Buzzi è sempre stato il BuzziLab e il BuzziLab è sempre stato il Buzzi, una sinergia che oltre ad avere messo a disposizione dell'istituto fondi e risorse tecniche, ha fatto sì che l'istituto diventasse una scuola speciale. Per questo la sua improvvisa e in un certo senso inspiegabile chiusura è, a nostro parere, un duro colpo non solo per il distretto ma anche per la nostra amata scuola. Il voler fare chiarezza è legittimo e doveroso, ma cercare di curare la patologia sopprimendo il paziente non è mai la migliore strategia. Per questo siamo preoccupati – conclude Moretti – per il futuro della scuola e per i suoi futuri allievi. Continueremo ad appoggiare, sostenere e amare il Buzzi come da sempre abbiamo fatto”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  07.09.2019 h 11:32

 
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