11.09.2017 h 15:44 commenti

Il carabiniere pratese accusato di stupro dalle ragazze americane era stato trasferito da poco da Prato a Firenze

Il militare oggi ha incontrato di nuovo il suo legale dopo le dichiarazioni spontanee rilasciate al pm con le quali ha ammesso il rapporto sessuale con una delle due giovani studentesse
Il carabiniere pratese accusato di stupro dalle ragazze americane era stato trasferito da poco da Prato a Firenze
E' stato in servizio a Prato fino allo scorso luglio uno dei due carabinieri del Nucleo radiomobile di Firenze accusati di violenza sessuale da due studentesse americane. Si tratta del capopattuglia: ha circa 50 anni e non 40 come scritto fino a oggi, separato e padre di tre figli. Attualmente è sospeso dal servizio al pari del collega più giovane di pattuglia.
Oggi, lunedì 11 settembre, il militare ha incontrato nuovamente il suo avvocato, Cristina Menichetti. Un incontro servito a chiarire una volta di più quanto successo nella notte tra il 6 e il 7 settembre dopo le dichiarazioni rilasciate spontaneamente alla procura di Firenze ancor prima di essere convocato per l'interrogatorio. Il carabiniere ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con una delle due ragazze sostenendo che la giovane fosse consenziente e di non essersi accorto del suo stato di ubriachezza. Una verità ribadita a più riprese su cui la questura di Firenze, coordinata dalla procura, sta facendo accertamenti.
Qualcosa di importante potranno aggiungere i risultati del dna sulle tracce biologiche repertate nel palazzo di Borgo Santi Apostoli dove le studentesse abitano. Elementi che si aggiungeranno al quadro già in mano agli investigatori: l'esito delle visite mediche a cui sono state sottoposte le giovani, le risultanze degli esami tossicologici, le immagini riprese dalle telecamere installate lungo tutto il tragitto - dalla discoteca dove è avvenuto l'incontro al palazzo di Borgo Santi Apostoli – fatto dalla gazzella su cui erano in servizio i due carabinieri.
Oggi, intanto, il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo ha chiarito che “l'Arma in questa vicenda è parte lesa e fin dal primo momento i carabinieri hanno partecipato attivamente e con determinazione alle indagini che sono state affidate alla polizia”. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile.
 
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Data della notizia:  11.09.2017 h 15:44

 
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