16.09.2019 h 12:11 commenti

Il BuzziLab riapre i battenti, il preside ha firmato il decreto per far riprendere l'attività

La svolta fa seguito al vertice di venerdì scorso quando è stato deciso di procedere sulla strada della Fondazione come soggetto giuridico che dovrà occuparsi della gestione della struttura: ecco le due ipotesi in campo
Il BuzziLab riapre i battenti, il preside ha firmato il decreto per far riprendere l'attività
Il BuzziLab riapre i battenti oggi 16 settembre. La decisione è stata presa dal preside Alessandro Marinelli, che aveva deciso la sospensione dell'attività dopo la diffida mandata dall'Ufficio scolastico regionale. Il decreto è già stato firmato e sarà operativo nel giro di poco tempo.
Il preside ha così dato corpo a quanto deciso venerdì scorso durante il vertice a Firenze con gli amministratori pubblici guidati dal sindaco Matteo Biffoni, mondo della scuola e categorie economiche. La riapertura è in via transitoria nelle more della formale costituzione del nuovo soggetto giuridico che dovrà occuparsi della gestione della struttura, come deciso proprio durante il vertice quando è stata riproposta l'ipotesi della Fondazione alla quale aveva lavorato un team di esperti incaricato dall'ex preside Erminio Serniotti.
Il decreto del preside prevede anche la riassegnazione degli incarichi al personale interno, revocati la scorsa settimana. Il professor Giuseppe Bartolini può tornare quindi a dirigere il laboratorio con il suo staff, anche se ancora non è chiaro il futuro del chimico e dei suoi principali collaboratori.
Con la riapertura del BuzziLab, il preside ha dato quindi ascolto alle tante voci del mondo cittadino e industriale che in questi giorni gli chiedevano un intervento in questo senso per non disperdere del tutto l'esperienza di una eccellenza del distretto.
LE SOLUZIONI IN CAMPO - Intanto emergono i particolari su quello che potrebbe essere il cammino futuro del BuzziLab, sulla base del parere messo a punto da un team di esperti incaricati molti mesi fa dal precedente preside Erminio Serniotti e nuovamente discusso nel vertice di venerdì scorso. “In questo parere – spiega la commercialista Irene Sanesi, che ha guidato il pool - che si trova agli atti dell’istituto ed è stato illustrato anche alla nuova dirigenza, emerge come la soluzione fondazione sia quella prescelta in prima battuta, suggerendo anche la possibilità che essa andasse a costituire una srl benefit per la sola ed esclusiva gestione del Buzzi Lab. Un percorso necessario e possibile per creare un’impresa responsabile così da salvare entrambe le anime dell’Istituto: scuola e laboratorio”.
Due in particolare le soluzione prospettate, con la seconda che sembra essere quella preferito dall'Ufficio scolastico regionale: la prima, di costituire una fondazione, interamente partecipata dall’istituto scolastico, con attività istituzionale non commerciale (attività didattiche, analisi per enti dello Stato, borse di studio, ecc.) e attività commerciale (laboratorio di analisi conto terzi Buzzi Lab); la seconda, di costituire una fondazione, interamente partecipata dall’istituto scolastico, con attività istituzionale non commerciale, che a sua volta andasse a costituire una srl Benefit per la gestione dell’attività commerciale del laboratorio di analisi conto terzi Buzzi Lab. Non una semplice srl, ma una società benefit con il perseguimento di finalità di beneficio comune, introdotta nel nostro ordinamento dal 2015.
LE REAZIONI. Entusiasta il sindaco Matteo Biffoni, perno centrale del fronte comune pratese per trovare il bandolo della matassa per sciogliere i nodi di questa complessa situazione: "E' stato fatto un piccolo capolavoro. - afferma Biffoni - Stavolta lo possiamo dire chiaramente. Il lavoro sotterraneo, di pazienza che è stato portato avanti anche a ritmi serrati ha portato a un risultato straordinario. Non è tutto risolto però finalmente c'è un percorso. Se tutti fanno la loro parte penso si possa avere Buzzilab in attività e allo stesso tempo una situazione molto lontana dalla complessità che ci siamo trovati davanti. Non è tempo adesso di processi e di valutazioni. E' tempo di far funzionare il Buzzi e di arrivare a soluzioni definitive".
Torna il sereno anche per Confindustria Toscana Nord. Il vicepresidente Francesco Marini sottolinea soprattutto l'importanza dell'unità dimostrata dalle istituzioni cittadini e dalle categorie economiche in questa vicenda: "Anche se i danni per questi giorni di stop ci sono stati, essere riusciti a ottenere la riapertura del Buzzilab nel giro di due settimane è un grande risultato. Prato ha saputo fare fronte comune, mentre il sistema scolastico da parte sua ha dimostrato senso di responsabilità avendo compreso la gravità delle conseguenze della chiusura. Ora la strada è tracciata: non rimane che percorrerla per arrivare a un assetto definitivo che tenga conto delle esigenze di tutti. Confindustria Toscana Nord rimane in prima linea per compiere anche gli ulteriori passi, sia come Consiglio di presidenza che come sezione Sistema moda, il cui presidente Andrea Cavicchi si è molto impegnato su questo tema. Come imprenditore sono rimasto positivamente colpito dalla mobilitazione generale che si è prodotta e che ha coinvolto anche persone non direttamente toccate dal problema. Tutto questo ha un solo significato: questa città, al di là di tutto ciò che si dice, è ancora orgogliosamente tessile non solo nei dati economici indiscutibili, ma anche nella percezione dei cittadini."
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  16.09.2019 h 12:11

 
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