09.02.2019 h 14:04 commenti

I ragazzi della Salvemini-La Pira a scuola di primo soccorso, in cattedra la Misericordia

Tredici classi impegnate nel progetto Asso. La soddisfazione del Comune: "I giovani protagonisti attivi della catena del soccorso"
I ragazzi della Salvemini-La Pira a scuola di primo soccorso, in cattedra la Misericordia
Cosa fare se in classe c’è una emergenza bisognosa di pronto intervento? Ovviamente chiamare il 118, ma in certe situazioni può essere di vitale importanza prestare subito i primi soccorsi. Per questo motivo la Federazione nazionale delle Misericordie ha promosso il progetto Asso (A Scuola di SOccorso) in collaborazione con l’ufficio scolastico della Toscana per insegnare agli studenti come comportarsi in caso di incidenti o malori. L’iniziativa è arrivata anche a Montemurlo e ha riguardato oltre trecento ragazzi e ragazze delle medie che frequentano la scuola Salvemini-La Pira. «Si tratta di un progetto ambizioso per divulgare anche tra i più giovani la cultura del primo soccorso. - spiega il presidente della Misericordia di Montemurlo, Daniele Lombardi – Asso a Montemurlo ha coinvolto 13 classi della scuola media, ma visto che il progetto è formalizzato per tutte le fasce d'età ci auguriamo in futuro di poter portare questa esperienza anche tra i bambini della scuola primaria».
Un'idea condivisa anche dall'assessore alla pubblica istruzione, Rossella De Masi, che ha detto che sarà fatta richiesta affinché il progetto Asso possa arrivare alla primaria ma anche ai ragazzi del liceo artistico Brunelleschi. Oggi, sabato 9 febbraio, l’ultima delle quattro lezioni tenute dai formatori della Federazione e all'incontro non è voluto mancare neppure il vicesindaco, Simone Calamai:« Si tratta – ha detto – di un progetto importante perché combatte l'indifferenza e rende i ragazzi più consapevoli di come possono essere concretamente d'aiuto in situazioni di emergenza ma anche di disagio sociale. Un progetto che dimostra l'efficacia della rete che esiste sul territorio tra associazioni, scuola e Comune e che sicuramente riuscirà a sensibilizzare verso i temi del primo soccorso anche le famiglie».
Durante il corso gli studenti hanno avuto modo di avere dei cenni di primo soccorso in modo da poter riconoscere emorragie, ustioni e fratture e soprattutto hanno appreso quali comportamenti evitare per non peggiorare le condizioni di chi sta male e non compromettere le operazioni di soccorso, come ha spiegato Mattia Gavagni,  responsabile del centro formazione della Confraternita di Montemurlo: «Abbiamo spiegato ai ragazzi cosa fare in attesa dei soccorsi, come comportarsi e anche cosa non fare. Una catena di soccorso che inizia bene, infatti, sicuramente avrà un esito positivo» .
 
Edizioni locali collegate:  Montemurlo

Data della notizia:  09.02.2019 h 14:04

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.