24.02.2020 h 11:51 commenti

I no aeroporto di Salerno vincono al Tar grazie agli aiuti dei comitati e dei legali pratesi

Anche il Costa d'Amalfi, finanziato con il piano Sblocca Italia dell'allora premier Renzi, stoppato per vizi procedurali e forzature ambientali accertate dal giudice amministrativo
I no aeroporto di Salerno vincono al Tar grazie agli aiuti dei comitati e dei legali pratesi
Non solo Peretola. C'è un altro aeroporto finanziato con il piano Sblocca Italia dell'allora premier Renzi a finire al palo per vizi procedurali e forzature ambientali accertate da un giudice amministrativo. E' l'aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi. Il Tar della Campania ha accolto il ricorso dei cittadini contro Enac, ministeri dell'Ambiente, della Cultura e delle infrastrutture, Regione Campania per fermare il progetto di potenziamento del piccolo scalo con l'allungamento della pista. Una sentenza in cui c'è molto di Prato e del fronte del "no" contro l'ampliamento del Vespucci. L'avvocato che ha guidato il gruppo di cittadini alla vittoria infatti, è lo stesso che ha siglato il trionfo dei ricorrenti toscani, Guido Giovannelli dello studio Giovannelli di Prato. Non solo. L'associazione Vas di Prato, guidata da Gianfranco Ciulli e testa tecnica di tutti e tre i ricorsi vincenti contro l'aeroporto di Peretola (due al Tar e uno al Consiglio di Stato), ha dato il supporto tecnico e la consulenza dei propri esperti ai cittadini di Salerno che si sono ritrovati a lottare come loro contro una grande opera.
Le analogie tra Salerno e Firenze sono moltissime. Entrambi erano stati dichiarati di interesse nazionale e di conseguenza finanziati con risorse pubbliche. Come Il Vespucci è integrato con il Galileo Galilei di Pisa, il Costa d’Amalfi lo è con Lo scalo di Napoli. Entrambi presentano inadeguate condizioni dell'attuale pista e il desiderio di potenziare lo scalo soprattutto puntando allo sviluppo turistico dell'area; E poi ancora il birdstrike, la sistemazione idraulica dell'area, le compensazioni ambientali e il rischio incidenti gravi non supportati da studi, approfondimenti e misurazioni necessari da effettuare prima del via libera del decreto ministeriale di Via.
Elementi che hanno portato alla bocciatura del decreto stesso da parte del Tar. Proprio come è successo per il progetto di Peretola, in primo e secondo grado. Nel caso di Salerno lo stop giudiziario è più doloroso perché i lavori erano già stati appaltati.
 

Data della notizia:  24.02.2020 h 11:51

 
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