06.04.2021 h 17:35 commenti

I medici di famiglia non faranno più tamponi rapidi, è scaduta la convenzione

La Regione per ora non ha ancora rinnovato l'accordo. Ci si può sempre rivolgere al farmacista, che nelle prossime settimane potrebbe anche iniziare a vaccinare, ma vanno ancora risolti alcuni aspetti
I medici di famiglia non faranno più tamponi rapidi, è scaduta la convenzione
Dal 31 marzo i medici di base non effettuano più i tamponi rapidi, visto che la convenzione è scaduta e la Regione non l’ha ancora rinnovata. “Ho scritto al referente regionale -spiega Alessandro Benelli segretario Fimmg- per capire se era previsto un prolungamento dei termini della convenzione, ma non ho avuto risposta e ormai è passata più di una settimana. Intanto i tendoni utilizzati per questo servizio, ad esempio alla casa della salute di via Fra Bartolomeo, sono stati smontati”.
I tamponi rapidi continuano ad essere garanti dai farmacisti che nelle prossime settimane dovrebbero anche iniziare a vaccinare. E’ infatti in fase di conclusione l’accordo regionale, quello nazionale è già stato firmato, anche se devono ancora essere messi a punto alcuni aspetti, come ad esempio le modalità del corso di formazione a cui saranno sottoposti i farmacisti visto che non hanno l’abilitazione a vaccinare. Altro scoglio è quello dell’anamnesi da effettuare sul paziente, che fino ad oggi era riservata al medico e infine il tipo di vaccino che dovrà essere utilizzato, probabilmente Johnson&Johnson. che non prevede il richiamo. La scelta potrebbe creare qualche frizione con i medici di base, che vorrebbero l’esclusiva visto poiché da anni organizzano la campagna antinfluenzale, la cui modalità, a partire dalla conservazione, è molto simile a quella pensata per il vaccino americano.



 
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Data della notizia:  06.04.2021 h 17:35

 
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