09.01.2014 h 16:44 commenti

I medici della centrale 118 di Prato proclamano lo stato di agitazione per l'accorpamento a Firenze

Per il personale della centrale pratese: "Questa decisione aziendale disattende del tutto il disposto della delibera regionale 1117/13 del 16 dicembre 2013"
I medici della centrale 118 di Prato proclamano lo stato di agitazione per l'accorpamento a Firenze
I medici del 118 di Prato hanno proclamato lo stato di agitazione per l'accorpamento alla centrale di Firenze. Una novità che ormai era data per scontata da molti, ma che è stata ufficializzata agli operatori del servizio solo ieri sera dal proprio dirigente. Una comunicazione tardiva secondo i medici, dato che il trasferimento dovrà essere concluso entro le 8 del prossimo 20 gennaio, giorno in cui è previsto il cosiddetto "switch off" tra la centrale pratese e quella fiorentina. Ma per il personale del servizio emergenze sanitarie non è solo un problema di comunicazione poco tempestiva e non adeguata. In un comunicato stampa, i medici del 118 chiariscono che "questa decisione aziendale disattende del tutto il disposto della delibera regionale del 16 dicembre 2013, che prevede la pubblicazione di un piano attuativo di riorganizzazione delle centrali per quanto attiene agli aspetti strutturali, funzionali, organizzativi e tecnologici per la cui stesura è prevista la collaborazione anche dei rappresentanti delle associazioni del volontariato e il confronto e la concertazione con le organizzazioni sindacali interessate" . La riorganizzazione del sistema toscano di emergenza sanitaria prevede che le centrali del 118 passino da dodici a sei entro l'autunno di quest'anno. Resteranno in piedi Pistoia, Livorno,  Siena, Arezzo, Firenze e Viareggio. Successivamente si dimezzerà ancora passando da sei a tre, corrispondenti ad altrettante macro aree in cui sarà divisa la regione: area vasta centro, area vasta costa nord e area vasta costa sud. In questa prima fase sono  previste due centrali per area vasta. Per Prato ci sono quindi, Firenze e Pistoia. Secondo i medici del 118 pratese, la decisione dell'Asl 4 di accorpare Prato a Firenze, non rispetta i criteri della delibera regionale che dà "precise indicazioni di rispetto di criteri di omogeneità sia in termine di popolazione che di estensione territoriale. In base ai quali Firenze sarebbe dovuta stare da sola e Prato Pistoia ed Empoli insieme per dare sicurezza strutturale e orografica (antisismicità e antialluvionabilità ) alle centrali individuate così come prevede lo spirito della delibera". Una scelta pericolosa perché per i medici del 118 il repentino trasferimento a Firenze è molto rischioso per l'incolumità pubblica anche del bacino pratese perché "l'attuale sede di Firenze - conclude il comunicato - non risponde a nessuno di detti requisiti".
Lo stato di agitazione, già comunicato alla prefettura di Prato, è stato proclamato anche per difendere la qualità del lavoro svolto dal personale: "Questa decisione unilaterale dell' azienda pratese rischia di far disperdere professionalità mediche acquisite nel tempo e non tiene conto della salvaguardia dei livelli occupazionali."
 
 

Data della notizia:  09.01.2014 h 16:44

 
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