17.06.2022 h 14:43 commenti

I club service e la Fondazione Cassa di Risparmio in aiuto dell'Ucraina

Una donazione di 20mila euro alla Caritas diocesana per aiutare i malati oncologici, per ricostruire un villaggio al confine con la Romania e per sostenere la Caritas di Lublino. Da marzo 50 i profughi accolti da 20 famiglie pratesi
I club service e la Fondazione Cassa di Risparmio in aiuto dell'Ucraina
I club service e la Fondazione Cassa di risparmio di Prato donano 10mila euro ciascuno alla Caritas diocesana che li destinerà all'emergenza Ucraina. Aiuti concreti che verranno impiegati per la ricostruzione di un villaggio al confine con la Romania, per sostenere la Caritas di Lublino e per curare i malati oncologici. Nel fondo per l’Ucraina ci sono anche i 26mila euro arrivati dalla raccolta nelle chiese durante la Domenica delle Palme. 
"Sull'onda dell'emozione – afferma don Enzo Pacini direttore della Caritas - sono arrivati molti contributi, ora però i riflettori si stanno lentamente spegnendo ma non per questo diminuiscono i bisogni e le richieste. Siamo in grado di dare risposte grazie a questa donazione e ad una piccola riserva di denaro che avevamo accontonato". 
A lanciare l'idea di una raccolta fondi è stato il Rotary Club Filippo Lippi. Subito hanno aderito il Rotary Club Prato, i Lions cittadini (Centro, Datini, Castello, Curzio Malaparte, Host) e il Lions Montemurlo, il Kiwanis International e il Soroptimist International. Parte del contributo è stato raccolto durante lo spettacolo del trio Le Signorine andato in scena al Politeama lo scorso 7 maggio.  "Quando è scoppiata questa emergenza a seguito di una guerra che riteniamo assurda mi sono attivato per chiamare i presidenti delle varie associazioni benefiche – spiega il presidente  Maurizio Niccoli – e devo dire che ho trovato subito una risposta affermativa da parte di tutti. È un segno del grande cuore di Prato". 
Alla gara di solidarietà ha contribuito anche la Fondazione Cassa di risparmio di Prato: "Non è la prima volta che l'ente stanzia contributi straordinari extra budget per situazioni di emergenza -  ha spiegato il presidente Franco Bini  - del resto Prato non si tira mai indietro nel momento del bisogno.Quando facciamo squadra, tutti gli obiettivi sono a portata di mano". 
La Caritas oltre ad essere impegnata nella raccolta fondi per l'Ucraina, dall'inizio della guerra ha  attivato un sistema di accoglienza diffusa mettendo in contatto i profughi arrivati a Prato con le famiglie pratesi disposte ad accoglierli. Da marzo sono una ventina le donne con figli piccoli  alloggiate presso famiglie pratesi: la Caritas si è occupata di tutto il percorso burocratico per i permessi di soggiorno e l'assistenza sanitaria e, in più, ad ogni mamma è stata consegnata la tessere dell'Emporio della solidarietà 
"Abbiamo fatto colloqui con chi cercava un tetto dove stare e con chi aveva deciso di mettere a disposizione la propria casa – spiega Idalia Venco, presidente dell’associazione Insieme per la Famiglia – poi li abbiamo messi in contatto ed è iniziata questa bella esperienza di accoglienza diffusa".
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato Montemurlo

Data della notizia:  17.06.2022 h 14:43

 
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