22.06.2022 h 15:51 commenti

I cani sequestrati a Carmignano cercano una famiglia provvisoria, ecco a chi rivolgersi

Si tratta di affidamenti giudiziari in attesa che il procedimento penale faccia il suo percorso. Nel frattempo i cani sono ospitati nella struttura comunale di Prato. Stamani il sopralluogo dell'assessore Cristina Sanzò
I cani sequestrati a Carmignano cercano una famiglia provvisoria, ecco a chi rivolgersi
L'assessore Sanzò con uno dei cani sequestrati a Carmignano e ospitati al canile pratese
AAA cercasi cittadini amanti degli animali disposti a prendere in affido giudiziario i cani sequestrati la scorsa settimana dai carabinieri a Carmignano in un terratetto trasformato in un allevamento abusivo e in pessime condizioni igienico sanitarie. I 37 cuccioli, di cui 5 di appena 18 giorni, sono stati stati accolti dal canile comunale di Prato Il rifugio. Nelle prossime ore diventeranno 45 perché una dei cani sequestrati è incinta.
La struttura ha subito adeguato i suoi spazi per dare la miglior accoglienza possibile ai cuccioli, appartenenti a varie razze, ma la cosa migliore per loro è avere una famiglia che se ne prenda cura. Da qui l'appello dell'assessore Cristina Sanzò che oggi, 22 giugno, ha fatto visita alla struttura per vedere con i propri occhi le condizioni dei cani appena arrivati. "Appena ricevuta  la richiesta della magistratura - spiega l'assessore Sanzò -come amministrazione abbiamo risposto immediatamente e pur non avendo a disposizione i posti sufficienti che erano già occupati nel canile sanitario, dove devono passare i cani quando arrivano, ci siamo attivati per predisporre dei box appositi. Siamo orgogliosi perchè come amministrazione abbiamo sempre dato fin da subito la nostra disponibilità di fronte a situazioni come questa di emergenza e di maltrattamenti. Una volta terminata l'osservazione veterinaria e le specifiche cure sanitarie di cui questi animali, alcuni arrivati davvero in condizioni igienico sanitarie pessime, hanno bisogno, attenderemo che il magistrato ci consenta di poter far partire gli affidi giudiziari, che non sono però delle adozioni per il momento, a coloro che ne faranno richiesta o direttamente al gestore del canile o agli uffici diritti animali del Comune".
Prima di procedere con gli affidi giudiziari, è necessario avere il via libera del giudice e terminare la fase di messa in sicurezza sanitaria dei cuccioli. Non tutti infatti sono arrivati in buone condizioni igieniche e di salute, altri non avevano il microchip: "Qualche cane era anche rasta e doveva essere assolutamente tosato. - spiega Patrizia Nocerino, responsabile del canile - Abbiamo riscontrato una detenzione molto trascurata. Stiamo facendo degli esami per capire se ci siano delle patologie o meno".
L'assessore Sanzò ha annunciato che per l'imminente nuova gara di gestione del canile, oltre a una riduzione dei box, ne saranno riservati una decina proprio per esigenze particolari come i sequestri giudiziari che spesso arrivano all'improvviso ma poi richiedono tempo per chiudere il loro iter. Ad esempio, un precedente sequestro di una ventina di cani attende da tre anni la chiusura del cerchio e con essa la possibilità per chi ha preso in custodia i cuccioli di diventare affidatari in via definitiva.
(e.b.)
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  22.06.2022 h 15:51

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 
 

Digitare almeno 3 caratteri.