12.01.2022 h 00:05 commenti

Hub del riciclo tessile, progetto pronto entro un mese ma sulla collocazione pesa un'incognita

E' stato individuato il terreno in uso ad Alia in via di Baciacavallo, tra Gida e il campo sportivo ma la presenza di alcuni pozzi di Publiacqua impone un approfondimento tecnico
Hub del riciclo tessile, progetto pronto entro un mese ma sulla collocazione pesa un'incognita
L'area individuata per realizzare il nuovo impianto
Sarà presentato entro il prossimo 15 febbraio il progetto per la realizzazione dell’hub del riciclo tessile, punta di diamante dell’articolato piano di investimenti con cui gli enti e le istituzioni pratesi vogliono vincere la sfida del Pnrr per dare una svolta innovativa, ecologista e competitiva al distretto e in generale al territorio. Questo progetto esalta l’arte in cui pratesi sono maestri da sempre, quella della rigenerazione della materia prima tessile. Nello specifico, si tratta di realizzare un impianto per selezionare abiti usati e scarti di lavorazione che possono essere riutilizzati nella produzione.
Ieri, 11 gennaio, c’è stata una riunione operativa tra Comune, Alia servizi ambientali e il mondo imprenditoriale. Il tempo stringe perché i due bandi del Mise scadono a metà febbraio e ci sono ancora un paio di nodi tecnici da sciogliere per poter chiudere il cerchio. Il più importante riguarda la collocazione della struttura. L’area individuata è quella lungo via di Baciacavallo tra Gida e il campo sportivo del Paperino Calcio, attualmente utilizzata da Alia, come deposito di cassonetti e campane per la raccolta dei rifiuti. Il problema è che su questo appezzamento ricadono dei pozzi di Publiacqua e la loro presenza è incompatibile con quella di un impianto. Entro questa settimana i tecnici di Publiacqua, Alia e Comune di Prato dovranno accertare se sia fattibile lo spostamento dei pozzi, altrimenti sarà necessario pensare velocemente a un’altra collocazione. Il capannone deve essere abbastanza grande per ospitare un impianto di selezione dei tessuti, sia di quelli che provengono dagli abiti usati, che attualmente vengono raccolti in appositi cassonetti e due volte all’anno porta a porta per poi essere venduti sul mercato da Alia, che dagli scarti di lavorazione. Quanto dell’uno e quanto dell’altro, lo sapremo nelle prossime settimane. In quell’occasione dovrebbe essere anche chiarito quali saranno le fibre che potranno essere riciclate e quali invece saranno destinate a essere smaltite perché irrecuperabile. In questo senso potrebbe essere utile attivare anche un settore di ricerca. Altro aspetto importante da puntualizzare su cui invece i responsabili del progetto al momento restano vaghi, è se l’impianto sarà solo di selezione o anche di trattamento.
L’obiettivo, comunque, è dare nuova vita a materiali tessili avanzati o usati, in una logica di economia circolare che faccia bene all’ambiente e alle tasche dei nostri produttori e compiaccia il consumatore, sempre più attento alla sostenibilità dei processi produttivi.
(e.b.)
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  12.01.2022 h 00:05

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.