17.01.2020 h 12:37 commenti

Ha una una miopatia muscolare congenita, professore licenziato dalla scuola: "Discriminato perché disabile"

La denuncia di un insegnante pratese di 33 anni che si è visto revocare l'incarico annuale alla scuola media delle Fontanelle. Ora farà ricorso contro la decisione della commissione medica: "Sono stato espulso da un posto che serve all'inclusione"
Ha una una miopatia muscolare congenita, professore licenziato dalla scuola: "Discriminato perché disabile"
Licenziato perché disabile dal suo lavoro di insegnante di sostegno. E' quanto raccontato su Facebook da Marco Di Domenico, architetto trentatreenne pratese che da settembre scorso faceva l'insegnante di sostegno all'istituto Ivana Marcocci, scuola media delle Fontanelle: aveva una supplenza annuale da graduatorie di terza fascia, incarico di 18 ore e il suo contratto a tempo determinato sarebbe dovuto scadere il 30 giugno ma invece si è concluso al rientro dalle vacanze di Natale, con lettera di licenziamento consegnata a mano l'8 gennaio. 
In sostanza la sua disabilità, una miopatia muscolare congenita, renderebbe insicuro il suo lavoro, per lui e per i suoi alunni. A stabilirlo è stata la commissione medica di verifica - con composizione mista, tre medici del ministero delle Finanze e un consulente del Miur - a cui lo stesso Di Domenico si era sottoposto volontariamente a dicembre scorso senza tuttavia immaginare che l'esito della visita lo dichiarasse "perennemente inidoneo all'attività di sostegno nella scuola".    
"L'inclusione - ha spiegato - è la riorganizzazione di un sistema, la sua ricombinazione per fare posto a tutti. E niente, il sistema non ce l'ha fatta: sono stato espulso da un posto che serve all'inclusione. Discriminato di fatto".  A causa della malattia Di Domenico cammina lento, non riesce a salire le scale, è debole e non solleva pesi. Ma questo, ha spiegato, non gli ha impedito di partecipare alle graduatorie per la scuola pubblica. Inoltre i ragazzi che seguiva - due i suoi alunni alla scuola Marcocci - "non hanno nessuna difficoltà motoria" e non lo hanno "mai messo in difficoltà".    Secondo quanto riferito sempre dall'insegnante sarebbe stata la preside Francesca Zannoni a insistere perché si sottoponesse all'esame della commissione, assicurandogli che non avrebbe perso il suo incarico. Diversa la versione della dirigente: ha affermato che non aveva promesso nulla all'insegnante e che ha dovuto prendere atto della relazione della commissione. "Purtroppo - ha spiegato Francesca Zannoni - i limiti che avrebbe potuto avere in questo percorso sarebbero comunque emersi nel tempo".   
Ma Di Domenico non ci sta e annuncia che farà ricorso per arrivare all'annullamento del responso di "inidoneità perenne". Tra l'altro, essendo lui precario, non ha "diritto di essere assegnato" ad altre mansioni né "ad avere il punteggio della supplenza per salire in graduatoria". "Faremo ricorso con il mio avvocato al ministero della Difesa - ha affermato -: secondo quanto mi ha spiegato il mio legale per le questioni e le visite mediche di questo genere va coinvolto l'ospedale militare del Celio di Roma". 



 
 
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Data della notizia:  17.01.2020 h 12:37

 
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