19.04.2017 h 15:28 commenti

Guerra tra bande, ferì rivale con una coltellata: condannato a cinque anni

Cinque anni di reclusione al ventiquattrenne arrestato lo scorso anno dopo il ferimento di un connazionale davanti ad un bar nella zona del Soccorso. Il capo di imputazione è stato riqualificato da tentato omicidio a lesioni personali. La difesa ha presentato istanza per gli arresti domiciliari
Guerra tra bande, ferì rivale con una coltellata: condannato a cinque anni
Cinque anni di reclusione al marocchino di 24 anni accusato di aver aggredito e ferito, il 19 aprile dello scorso anno, un connazionale nell'ambito di una guerra tra faide contrapposte. Abderrahim Naserif, difeso dagli avvocati Antonio Bertei e Leonardo Pugi, è stato processato oggi, mercoledì 19 aprile, con il rito abbreviato. Il giudice Migliorati, recependo la richiesta dei difensori, ha riqualificato il capo di imputazione da tentato omicidio a lesioni gravissime infliggendo comunque una pena di poco inferiore alla richiesta del pm Gestri - 6 anni e 8 mesi - calibrata sull'accusa ben più grave. (LEGGI). Naserif è stato riconosciuto colpevole della brutale aggressione avvenuta in pieno giorno davanti a un bar all'angolo tra via Siena e via Ferrara, al Soccorso. Impugnando un coltello di 45 centimetri, si avventò contro il rivale colpendolo ad una coscia e tagliandogli di netto la vena safena. Un colpo inferto con forza tanto da incidere anche l'osso. Un'aggressione, come ricostruirono in seguito i carabinieri, per vendicare quella avvenuta appena una settimana prima in piazza Mercatale ai danni di un amico marocchino, ferito, stando alle indagini, dal fratello dell'uomo assalito in via Siena e ancora oggi latitante dopo la fuga in Marocco. Gli avvocati di Naserif, rinchiuso nel carcere della Dogaia, hanno già presentato istanza per gli arresti domiciliari.
 
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Data della notizia:  19.04.2017 h 15:28

 
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