26.10.2021 h 18:30 commenti

Green pass nelle aziende, vertice in Prefettura con il console cinese

E' stato ribadito al diplomatico che chi ha ricevuto il vaccino Sinovac, non riconosciuto dall'Ema, dovrà fare il tampone periodico per avere il rilascio della certificazione
Green pass nelle aziende, vertice in Prefettura con il console cinese
Vertice in Prefettura, stamani 26 ottobre, per fare il punto sul rispetto del green pass nelle aziende del territorio, in particolare quelle a conduzione cinese. All'incontro, presieduto dal prefetto Adriana Cogode, hanno partecipato i sindaci di Prato e Montemurlo, Matteo Biffoni (con l'assessore Simone Mangani) e Simone Calamai, oltre ai rappresentanti delle forze dell'ordine e dell'Asl Toscana Centro. Presente anche il console della Repubblica popolare cinese Wang Wengang.
Al centro dell’incontro l’esame delle problematiche emerse nel settore dell’imprenditoria a conduzione straniera, in particolare cinese, dopo l’entrata in vigore dell’obbligo della certificazione verde Covid 19  per i lavoratori di tutte le aziende. In particolare, come sottolineato nei giorni scorsi dalle associazioni cinesi, per il fatto che una parte della comunità cinese ha ricevuto la somministrazione, nel paese d’origine, del vaccino Sinovac che allo stato attuale non è riconosciuto come valido dall'Ema. In questo caso è stato ribadito anche al console che, senza l'approvazione da parte dell'Ema del Sinovac, l'unico modo per ottenere il green pass sarà quella di sottoporsi ai tamponi. Sembra invece essere stato superato, come riferito dai rappresentanti dell’Asl, il problema per quei cittadini che, pur avendo avuto accesso alla somministrazione vaccinale in Italia esibendo un documento di identità, non sono riusciti ad ottenere la certificazione verde perché sprovvisti di codice fiscale. 
 
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Data della notizia:  26.10.2021 h 18:30

 
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