11.01.2018 h 18:27 commenti

Giustizia, il sottosegretario Ferri: "Potenzieremo il Tribunale. Entro marzo una nuova pianta organica per poter fare più assunzioni"

Il governo ha deciso di non toccare la geografia delle sedi nella nuova legge fallimentare: non ci sarà quindi l'accorpamento con Lucca. L'impegno con Prato: "Siamo consapevoli delle criticità, a breve interverremo sugli organici"
Giustizia, il sottosegretario Ferri: "Potenzieremo il Tribunale. Entro marzo una nuova pianta organica per poter fare più assunzioni"
Il governo Gentiloni andrà avanti con la legge delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza ma, tra i vari decreti legislativi proposti dalla Commissione Rordorf, non verrà attuato quello relativo alla geografia giudiziaria. Detto in altre parole, la sezione fallimentare resterà a Prato e non sarà più accorpata a Lucca, come paventato in questi giorni.
A dirlo, in una intervista esclusiva concessa a Notizie di Prato, è Cosimo Ferri, sottosegretario al ministero della Giustizia, che annuncia anche l'arrivo a brevissimo di altri due assistenti giudiziari oltre ai tre già assegnati a Prato dall'ultima infornata di assunzioni e, soprattutto, una revisione radicale della pianta organica dei dipendenti amministrativi dei vari uffici giudiziari pratesi, in modo da arrivare a ulteriori assunzioni entro marzo.
Insomma, dopo le rassicurazioni date alla consigliera regionale Ilaria Bugetti, che ieri 10 gennaio ha incontrato a Roma il ministro Andrea Orlando, arrivano ora le parole del sottosegretario che disegna una sorta di "road map" per uscire dalla crisi che da anni attanaglia la giustizia pratese.
"Prima di tutto - esordisce Ferri - ci tengo a ribadire che non esiste nessuna ipotesi di depotenziamento del Tribunale di Prato. Non è all'ordine del giorno del governo un riassetto della geografia delle sedi giudiziarie. Anzi, abbiamo allo studio una revisione delle piante organiche del personale proprio per rafforzare sedi come quella di Prato che, al momento, risultano sottodimensionate per quello che è il loro ruolo e la loro funzione sul territorio".
In questi giorni, però, è emersa l'ipotesi di un possibile accorpamento della sezione fallimentare con Lucca. Una decisione che avrebbe ripercussioni pesantissime sul mondo economico e delle professioni a Prato.
"Come ha detto lei, si tratta appunto di una ipotesi. Uno dei vari decreti delegati collegati alla legge di riforma del fallimentare che, come governo, ritieniamo fondamentale per aiutare le imprese in crisi. La legge delega punta ad arrivare ad avere un giudice specializzato e in questa ottica era stata avanzata l'ipotesi di accorpare alcune sezioni. Come governo, però, abbiamo deciso di non dare attuazione ai decreti che intervenivano sulla geografia delle sedi giudiziarie. Quindi non ci sarà nessun accorpamento con Lucca e la sezione fallimentare resterà a Prato. Dove, peraltro, esiste una importante tradizione con tante professionalità di eccellenza da salvaguardare".
Resta il fatto che la situazione dell'organico amministrativo a Prato è molto critica. Lo hanno detto i sindacati, lo ha ribadito anche il neo presidente del Tribunale Francesco Gratteri al momento del suo insediamento.
"La situazione del Tribunale di Prato è ben nota al governo e al ministero. Nel passato abbiamo avuto molti incontri sia a livello politico con il sindaco sia con i vertici del palazzo di giustizia e anche con l'avvocatura. Siamo consapevoli delle criticità e mi sembra che in questi anni qualcosa è stato fatto, ad esempio sul fronte del numero di magistrati sia all'inquirente sia al giudicante".
Il problema, però, è che adesso mancano gli amministrativi. Le cancellerie aprono a singhiozzo e le udienze spesso saltano.
"Proprio per risolvere questo problema, che non è solo di Prato, abbiamo fatto il concorso per assistenti giudiziari, che ci consentirà di fare 2.400 assunzioni. Con la prima infornata a Prato sono arrivati tre cancellieri, altri due arriveranno con le 600 assunzioni che faremo tra il 15 e il 19 gennaio. Uno è destinato al Tribunale, l'altro all'Ufficio Notifiche, anche se poi sarà il presidente Gratteri a scegliere come meglio impiegarli. Entro marzo, poi, ci saranno altre mille assunzioni".
E quanti di questi saranno destinati a Prato?
"Questa è l'altra questione che come governo ci impegniamo a risolvere. Con le due assunzioni di metà gennaio, la pianta organica degli assistenti giudiziari di Prato è infatti completa. Quindi non potremo fare nuove assunzioni, anche se siamo consapevoli che manca personale. Stiamo quindi rivedendo tutte le piante organiche: al sud ci sono sedi che risultano sovradimensionate, mentre soprattutto al centro-nord ce ne sono alcune sottodimesionate. Prato è sicuramente tra queste. Il nostro impegno è quindi arrivare al momento delle mille assunzioni di marzo con nuovi posti da coprire anche a Prato. Purtroppo quando è stata disegnata la pianta organica del tribunale, è stata fatta un'operazione inadeguata a quelle che sono le esigenze della città e del territorio. E noi ci impegniamo a rimediare a questo deficit".
Claudio Vannacci
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.01.2018 h 18:27

 
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