04.04.2017 h 15:37 commenti

Giovedì l'ultimo saluto a Leonardo Lo Cascio. Continuano le indagini sul movente dell'omicidio

Saranno celebrati nella chiesa di Santa Maria a Colonica i funerali del portiere di notte ucciso la sera del 30 marzo nel piazzale del Palazzo di giustizia. I carabinieri continuano gli accertamenti sul movente fornito dall'uomo che ha confessato il delitto
Giovedì l'ultimo saluto a Leonardo Lo Cascio. Continuano le indagini sul movente dell'omicidio
Giovedì 6 aprile, alle 15.00, nella chiesa di Santa Maria a Colonica, l'ultimo saluto a Leonardo Lo Cascio, il portiere di notte ucciso nella serata di giovedì 30 marzo in piazzale Falcone e Borsellino, davanti al Palazzo di giustizia. Ad occuparsi dei funerali la Pubblica assistenza nelle cui cappelle del commiato è esposto il feretro. Intanto, continua senza sosta il lavoro dei carabinieri, coordinati dalla procura. Gli investigatori stanno passando al vaglio, una per una, le dichiarazioni di Abdelghani Ammani, il marocchino di 30 anni che ha confessato di aver ucciso Lo Cascio al culmine di una liti per motivi di soldi. L'uomo, arrestato sabato sera all'aeroporto di Bologna mentre era in attesa di imbarcarsi sul volo che lo avrebbe portato in Marocco, ha detto che la vittima gli doveva dei soldi per delle dosi di cocaina.

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Dichiarazioni confermate ieri, lunedì 3 aprile, durante l'interrogatorio di garanzia nel carcere della Dogaia: al giudice, Ammani (avvocati difensori Gabriele Terranova e Luca Ancona) ha detto di non aver nulla da correggere rispetto a quanto dichiarato la notte dell'arresto e ha espresso solo il dispiacere per quanto successo. Sul movente di un credito per droga, ad ora, i carabinieri del nucleo investigativo diretti dal capitano Vitantonio Sisto, non hanno trovato riscontri. Così come riscontri non sono stati trovati al fatto che il colpo mortale alla gola sia stato inferto con un coccio di vetro. Il marocchino ha detto di aver spaccato una bottiglia e di essersi avventato contro la vittima: ma da nessuna parte nella zona battuta palmo a palmo dai carabinieri, sono stati trovati pezzi di vetro. Intanto la procura giovedì affiderà ad un perito informatico una consulenza sui tabulati telefonici per accertare eventuali contatti tra i due. Il telefonino di Leonardo Lo Cascio non è stato ancora trovato, ma il marocchino nega di averlo rubato. Durante l'interrogatorio ha ripetuto di essersi allontanato con lo zaino e di aver prelevato, prima di buttarlo in una campana per la raccolta del vetro, il portafogli che conteneva dieci euro. Per il resto, ha detto ancora il marocchino, nello zaino c'erano libri e documenti. Dunque, non ci sarebbe stato il telefonino che dalla sera dell'omicidio risulta irraggiungibile ma gli inquirenti continuano a cercare. I carabinieri, in queste ore, stanno anche ricostruendo nei dettagli i movimenti della vittima prima dell'aggressione anche per capire se fosse sua abitudine percorrere a piedi il tratto di strada – circa 800 metri – che separa la fermata dell'autobus di via Ferrucci incrocio viale della Repubblica (dove si presume sia sceso) dall'Art hotel museo dove lavorava come portiere di notte. Intanto la mamma della vittima ha incaricato l'avvocato Eugenio Zaffina di tutelare gli interessi della famiglia.
nt

 
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Data della notizia:  04.04.2017 h 15:37

 
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