07.10.2019 h 12:44 commenti

Giovanni Iannelli non ce l'ha fatta: morto il giovane ciclista caduto durante lo sprint di una gara

Troppo gravi le lesioni riportate alla testa nella rovinosa caduta ad altissima velocità. Il ragazzo era stato operato nell'ospedale di Alessandria. Il ciclista correva nella categoria Elite e aveva 22 anni
Giovanni Iannelli non ce l'ha fatta: morto il giovane ciclista caduto durante lo sprint di una gara
Non ce l'ha fatta Giovanni Iannelli, ciclista 22enne di Prato, rimasto coinvolto in una bruttissima caduta in gara sabato 5 ottobre durante il Circuito Molinese, quinta e ultima gara del Trofeo Bassa Valle Scrivia. Il giovane atleta, corridore Elite tesserato per la Hato Green Tea Beer, era arrivato in ospedale in gravissime condizioni, trasportato dall'elisoccorso. Nella serata di sabato era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ridurre l'ematoma alla testa, ma purtroppo le lesioni si sono rivelate troppo gravi e stamani, 7 ottobre, Iannelli è morto.
L'incidente era avvenuto durante lo sprint finale della corsa, a un centinaio di metri dal traguardo, mentre il ciclista pratese era intorno alla 15esima posizione del gruppo lanciato ad altissima velocità. Iannelli è caduto andando a sbattere con violenza contro un paletto di cemento. L'urto è stato così forte che il casco protettivo si è distrutto. Da ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente: in un primo momento si è parlato della possibile rottura di un pedale ma, secondo testimoni presenti sul luogo della tragedia, potrebbe essere anche stata la manovra azzardata di un altro ciclista a far perdere il controllo della bici allo sfortunato pratese, coinvolto nello sbandamento.
Per l'organizzazione "tutti i permessi erano in regola, sono corse che si disputano da quasi 100 anni - sottolineano gli organizzatori della corsa alessandrina - Si è trattata di una di quelle fatalità che possono succedere in gara".  
Le condizioni di Iannelli sono apparse subito gravissime. Il ragazzo è stato intubato sul posto e trasferito con l'elisoccorso all'ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria, dove stamani è morto.
Al capezzale di Giovanni si è subito precipitato il padre Carlo che, oltre ad essere un noto avvocato civilista del foro di Prato, è vicepresidente del Comitato regionale della Federazione ciclistica italiana dopo aver guidato a lungo la Ciclistica Pratese. Forte in città e nel mondo del ciclismo l'emozione provocata dal terribile incidente. In tanti in queste ore si sono stretti intorno alla famiglia e a Giovanni, nella speranza di un esito positivo, che purtroppo non c'è stato.
Cordoglio è stato espresso da parte di Davide Cassani, commissario tecnico della Nazionale azzurra. "Non esistono parole che possano mitigare il dolore di una tragedia come questa - sottolinea in un post su Facebook - Giovanni stava disputando una volata, una delle tante. Mancavano 100 metri, il traguardo poteva vederlo. Chissà quante volte è passato sotto uno striscione d'arrivo, chissà quanti giorni ha sognato di arrivarci prima di tutti gli altri. Sabato quello striscione lo ha solo intravisto, in lontananza. A 100 metri, in piena volata, è caduto a terra e la sua vita si è fermata lì. Quando muore un corridore muore una parte di noi, quando a perdere la vita è un ragazzo di 22 anni le domande che ci facciamo sono infinite ma di risposte non se ne trovano. Ci troviamo improvvisamente fragili, tristi, disperati". 
 

 
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Data della notizia:  07.10.2019 h 12:44

 
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