16.03.2019 h 11:42 commenti

Giovani e dislessia, Lorenzo Baglioni al Buzzi per presentare il suo ultimo singolo. I ragazzi: "E' un mito"

Il cantante fiorentino con "L'arome secco sè" racconta le difficoltà di apprendimento degli alunni affetti da Dsa in modo leggero, ma diretto. "Tutto è nato da un messaggio di una mia fan, questo è un altro modo di insegnare ai ragazzi"
Giovani e dislessia, Lorenzo Baglioni al Buzzi per presentare  il suo ultimo singolo. I ragazzi: "E' un mito"
Un professore come Lorenzo Baglioni, il cantante fiorentino che lo scorso anno ha partecipato a Saremo, piacerebbe a tanti studenti, ma lui ha deciso di continuare a fare l’artista restando però vicino ai ragazzi con canzoni didattiche. Questa mattina, sabato 16 marzo, è stato ospite dell’Istituto Buzzi per promuovere la sua ultima canzone “L’arome secco sè” dedicata ai ragazzi affetti da dislessia. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Italiana Dislessia a cui andranno tutti i proventi delle vendite. “L’idea della canzone – spiega Baglioni – è nata per caso: un giorno una ragazza mi ha scritto dicendomi che era dislessica e che i miei testi erano molto utili. Da qui l’idea di scriverne uno proprio sui disturbi dell’apprendimento, ma ambientato nel quotidiano. Si parla non solo delle difficoltà di questi ragazzi, ma anche dell’amore e della vita di tutti i giorni”.
Un punto di vista che piace a tutti, ma soprattutto a chi è affetto da dislessia : “E’ un mito, un punto di riferimento – raccontano i ragazzi che si sono stipati nell’aula magna per ascoltarlo- una persona che ha saputo parlare della nostra condizione in modo chiaro e semplice. Con coraggio”.
Il prof “mancato”, ha insegnato per due anni e poi si è dedicato alla musica, con i ragazzi ci sa fare. Per due ore otto classi del biennio lo hanno ascoltato Baglioni e lo hanno tempestato di domande anche sul futuro : “Sto lavorando su un altro tema che mi è molto caro: la dispersione scolastica. Troppi ragazzi pensano ancora che l’istruzione non sia importante, ma non è così”. Certo, forse qualcosa dovrebbe cambiare nella didattica: “Prendiamo la matematica , una materia di per sé difficile, ma se riuscissimo a far capire ai ragazzi che è parte della vita quotidiana e che ha sempre un’ applicazione pratica nella nostra vita, allora forse sarebbe più facile da digerire”. Del resto "La legge di Keplero" e "Il Teorema di Ruffini" sono un chiaro esempio del metodo proposto da Baglioni, che però ha sconfinato anche nelle lettere, con la canzone che lo ha reso famoso: Il congiuntivo.
“Siamo onorati di ospitare Baglioni – ha commentato il dirigente scolastico Erminio Serniotti – da molti anni siamo impegnati in un percorso che riguarda la dislessia e il cantante fiorentino con questa canzone è riuscito a parlare di un problema serio con un approccio leggero”.
Ancora più soddisfatta Manuela Zacchini referente Aid Prato: “Grazie a Baglioni si continua parlare di dislessia e questa volta con i ragazzi e con un linguaggio adatto a loro”.
All’incontro, dedicato al biennio del Buzzi, hanno partecipato anche il presidente nazionale Aid Sergio Messina, gli assessore Maria Grazia Ciambellotti e Benedetta Squittieri e la consigliera regionale Ilaria Bugetti. A fare da moderatrice la nota artista e conduttrice Roberta Catarzi.


 
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Data della notizia:  16.03.2019 h 11:42

 
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