11.08.2018 h 16:21 commenti

Giovane pratese si appella ai viareggini: "Aiutatemi a dare un volto a mia nonna"

La donna era molto conosciuta a Viareggio ed è scomparsa nel 1960 dopo che i suoi 5 figli erano stati messi in istituto: "Mio padre non ricorda più la fisionomia di sua madre, adesso vorrei potergli mostrare una sua foto"
Giovane pratese si appella ai viareggini: "Aiutatemi a dare un volto a mia nonna"
Un accorato appello, in particolare ai vecchi viareggini, per trovare almeno una foto della propria nonna, in modo da poterla far vedere al padre che non riesce più a ricordare la fisionomia della madre, dalla quale è stato separato in tenera età. A farlo un giovane pratese, Emanuele Petrucci, che si è rivolto al quotidiano Versilia Today per riuscire a dare un volto alla sua nonna, la viareggina Primetta Petrucci. 
Come ricostruito dal quotidiano online versiliese, la donna era nata nel 1923 a Lucca e vissuta fino al 1960 circa a Viareggio. Era poi deceduta in quello stesso anno nell’ospedale psichiatrico Pini di Milano. 
"Mia nonna - racconta Emanuele Petrucci nell'intervista a Versilia Today - ha avuto cinque figli, cresciuti al collegio De Sortis di Viareggio, poi separati e infine ritrovati. Ho per qualche tempo intrattenuto rapporti epistolari con la signora Galimberti, che raccolse le memorie di don Sirio Politi, che ai tempi si occupò della custodia di mio padre e dei suoi fratelli. Ho letto i suoi racconti e Primetta è presente. Ho in mano alcuni documenti di mia nonna: certificato di nascita, di morte, di domicilio. Sono riuscito dopo anni ad ottenere una fotografia della casa nella quale mia nonna ha vissuto, con sua madre Adele e i suoi figli, prima che diventasse la famosa Chiesina del Porto. Mi tortura la consapevolezza che mio padre ed i suoi fratelli abbiano dimenticato il viso della loro madre. Mi dispiace non sapere che viso avesse mia nonna". 
Petrucci ha già contattato varie istituzioni di Viareggio: l'archivio storico, la Fondazione del Carnevale, i fotografi, gli anziani, gli ospedali, i collegi, le suore. ma finora nessuna risposta. 
"Quando ero più piccolo  – ricorda Emanuele – spesso chiedevo a mio padre come era la nonna. E lui già vent’anni fa mi rispondeva di non ricordarlo più. Adesso ha 70 anni e vorrei potergli far rivedere il volto della madre". 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  11.08.2018 h 16:21

 
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