08.03.2018 h 14:47 commenti

Giovane medico poggese vince borsa di studio a New York, ma promette: "Tornerò, sogno un Paese all'avanguardia nella ricerca"

28 anni, laureato in Medicina a Firenze e specializzando in Radiologia a Roma, Luca Pasquini ha vinto il premio della Fondazione ISSNAF per sei mesi di ricerca al Memorial Sloan Kettering Cancer Center
Giovane medico poggese vince borsa di studio a New York, ma promette: "Tornerò, sogno un Paese all'avanguardia nella ricerca"
Quello di Luca Pasquini è sì un cervello in fuga ma solo temporaneamente. Il giovane medico di Poggio a Caiano è volato a New York per un lavoro di ricerca in neuroradiologia al Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Ci resterà fino a giugno, poi tornerà in Italia perchè il suo sogno è contribuire alla crescita del nostro Paese in questo campo. 
28 anni, laureato a Firenze con 110 e lode e specializzando in Radiologia a La Sapienza a Roma, dopo aver fatto esperienza agli ospedali pediatrici Bambin Gesù di Roma e al Gaslini di Genova dove è ben sviluppata la neuradioogia neonatale, Paquini ha vinto una borsa di studio della fondazione ISSNAF, un'associazione no-profit fondata da italiani in Nord America che ha lo scopo di promuovere  collaborazioni internazionali e di promuovere le eccellenze italiane. Il premio assegnato al giovane medico poggese si chiama "Science Chapter Award" ed è un assegno di 7.000 dollari per finanziare i sei mesi di ricerca negli Stati Uniti. 
"Sto svolgendo attività di ricerca in neuroradiologia, in particolare con le tecniche di risonanza magnetica funzionale nei tumori cerebrali. Un'esperienza - racconta Pasquini - che rientra in un percorso di qualificazione in neuroradiologia che sto costruendo dall'inizio della specializzazione, con l'obiettivo di dare il mio contributo per costruire in Italia un ambiente di lavoro ai massimi livelli internazionali. Penso sia una strada difficile perché il nostro paese ha difficoltà oggettive e soggettive nell'allocazione degli investimenti per finanziare la ricerca e incentivare i percorsi di eccellenza sulla base del merito, ma sono convinto di questa strada. Sono un grande "fan" del nostro sistema sanitario pubblico e credo sia possibile promuovere servizi di eccellenza al suo interno, di qualità paragonabile ai sistemi statunitensi o ad altre realtà europee, in modo che siano fruibili da tutti".
Non si tratta quindi, solo di arricchire il proprio curriculum e di puntare a far carriera. Lo studio, la ricerca e l'esperienza oltreoceano di questo giovane medico verrebbero messe a beneficio della collettività. Nella speranza che l'Italia si comporti da madre e non da matrigna verso i suoi talenti.
(Da destra a sinistra: il primario Andrei Holodny, Luca Pasquini, Lorenzo Mannelli, direttore del laboratorio di Risonanza magnetica funzionale)
 
Edizioni locali collegate:  Prato Comuni Medicei

Data della notizia:  08.03.2018 h 14:47

 
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